Pubblicato il: lun, Giu 20th, 2016

37 mense scolastiche chiuse in un anno.

I Nas nelle mense: “Alimenti nocivi”

1808268_mensescolasticheOggi al Ministero della Salute è stato consegnato un rapporto molto preoccupante: il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha disposto verifiche a campione dei Nas, sono stati eseguiti 2678 controlli, con 670 strutture risultate non conformi, ossia una su quattro, in sostanza sono state chiuse 37 mense scolastiche per riso “che sa di colla”, improbabili frittate “dal fondo verde”, yogurt dal sapore “strano”, pane “di marmo” o con la muffa, animaletti nell’insalata, inoltre altre 37 mense chiuse, sono state disposte 164 sanzioni penali e 764 amministrative con il sequestro di 4.264 kg di «alimenti in cattivo stato di conservazione, alterati» o con una dubbia etichettatura.

Da questi controlli è risultato che non si parla solo di cibo di pessima qualità, ma anche di mense tenute in pessime condizioni con muffa o con il divieto di fumo non rispettato.

Un raffronto sui controlli eseguiti dal 2014 al 2016 è stato fatto dai Nas, sono aumentate le verifiche, a seguito dei più recenti sono stati disposti chiusure e sequestri per un valore immobiliare complessivo di quasi 13 milioni di euro, fra le principali violazioni penali riscontrate a livello nazionale negli istituti scolastici troviamo frodi in pubbliche forniture, il commercio di alimenti nocivi , ma anche gli alimenti in cattivo stato di conservazione e le omissioni e abusi in atti d’ufficio.
Napoli – Il Nas ha denunciato un amministratore di una ditta appaltatrice del servizio di refezione scolastica per aver amministrato alimenti alterati o nocivi.
Milano – In un centro cottura di una scuola elementare sono stati sequestrati quasi 37mila pezzi usati per il servizio di ristorazione scolastica, che contenevano fluorato.
Brescia – Denunciato il responsabile di una società che forniva il confezionamento dei pasti destinati a una scuola materna, spacciava per bio alimenti che in realtà erano semplici alimenti da agricoltura tradizionale.
Ancona – In un istituto venivano serviti alimenti agli studenti spacciati per freschi, ma che in realtà erano prossimi alla scadenza e venivano congelati, rietichettati e poi forniti alla mensa come freschi.
Cagliari – Sei insegnanti esercitavano in una scuola dell’infanzia senza abilitazione.
Firenze – Aziende fornivano prodotti di qualità inferiore a quella del capitolato d’appalto.
Perugia – Ai bambini venivano somministrati alimenti pericolosi per la salute pubblica.

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