Pubblicato il: ven, Apr 29th, 2016

La mamma della piccola Fortuna: “L’HANNO UCCISA, ORA MARCISCANO IN GALERA”.

Due anni dopo finalmente un po’ di giustizia.

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Aveva 6 anni Fortuna quando è stata uccisa dopo aver subito degli abusi sessuali, oggi la sua mamma, Domenica Guardato, ha commentato con l’ANSA l’arresto dell’uomo ritenuto responsabile dell’omicidio e il comportamento della compagna del presunto responsabile, in carcere per violenza su un’altra bambina di soli 3 anni.

«Da una parte sono contenta perché ho avuto giustizia, dall’altro dico che quei due devono marcire in carcere perché hanno ammazzato mia figlia. Voglio guardarvi in faccia per capire perché lo avete fatto».

Sono passati due anni dall’accaduto, Domenica Guardato è sempre stata convinta della colpevolezza della coppia, è dal 24 giugno 2014 che li accusa dell’omicidio di sua figlia.

«Sono sempre stata sicura che fossero stati loro, l’ho sempre detto. Forse si è perso troppo tempo, due anni. Io l’ho detto da quel giorno. Mia figlia amava la vita, non poteva essersi buttata giù. L’ho sempre saputo che era stata uccisa».

C’è del mistero per Domenica Guardato in questa storia: «Tra quelle case c’era qualcuno che sapeva. Lui non l’ho mai incontrato, ma a lei l’ho chiesto e ha sempre negato. Lei è malata e c’è anche un’altra persona che sapeva tutto, la mamma di quella donna.
Qui c’è un altro bimbo morto come Fortuna, il piccolo Antonio, cosa dicono quei due del piccolo Antonio, cosa?».

Chiedeva ai residenti del Parco Verde di Caivano (Na) di raccontare quello che sapevano, di aiutarla a scoprire chi era il colpevole, ma nessuno l’ha mai aiutata, neanche due anni dopo quando hanno arrestato il colpevole i residenti del Parco Verde si sono espressi!

«Ma anche oggi tutti sono rimasti in silenzio anche oggi tutti omertosi. Pensavo, speravo, che oggi, almeno oggi, qualcuno di questo maledetto parco venisse da me per dirmi qualcosa, un abbraccio, ed invece niente. Qui c’è sempre stato e sempre ci sarà il silenzio.
Io so solo che ora mi ritrovo ad essere l’unica condannata perché mi ritrovo con un dolore immenso, che non passerà mai. Perché amavo Fortuna, come solo una mamma può fare e me l’hanno uccisa. E ad oggi non so ancora perché».

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