Pubblicato il: gio, Mar 10th, 2016

Protestano: “Così si danneggia l’Italia!”

Importare l’olio extravergine dalla Tunisia senza dazi.

olio di oliva con sfondo verde
BRUXELLES – Per il 2016 e per il 2017 l’Unione europea ha deciso di aprire il mercato all’import senza dazi di circa 35mila tonnellate in più di olio tunisino. Questa misura, che sta per essere approvata, era nata per aiutare la Tunisia in forte crisi dopo gli attacchi terroristici da parte dell’Europarlamento.

L’Eurocamera il 25 febbraio scorso aveva passato la misura con alcune modifiche al Consiglio Ue, dando molte speranze su nuovi negoziati.

Ieri in una lettera della presidenza di turno olandese del 28 ha dato il via libera degli Stati membri, tra cui anche l’Italia, alla misura con le nuove modifiche, ha accelerato i tempi e spinto l’Assemblea di Strasburgo a modificare l’ordine del giorno per inserire il voto del provvedimento nell’agenda della plenaria di oggi.

Gli eurodeputati italiani hanno incassato delle migliorie tra cui:
Obbligo di tracciabilità del prodotto tunisino.
Il divieto di proroga oltre i due anni previsti
Una valutazione a medio termine dell’esecutivo Ue, per verificare eventuali danni ai produttori europei.

Paolo De Castro (Pd), il coordinatore per il gruppo dei socialisti e democratici della commissione Agricoltura dell’Europarlamento, ha annunciato l’impegno assunto ieri dal capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini:

«Con la strategia del Pd abbiamo guadagnato tempo e tre condizioni, di lavorare per la suddivisione mensile del contingente extra, quando la Commissione europea si occuperà del regolamento attuativo».

Il M5S ha incontrato ieri Mogherini e adesso ci parla di un “blitz del Presidente Schulz” per velocizzare i tempi del voto, ha attaccato il Pd e il governo Renzi che non si oppone alla misura. Inoltre ha segnalato al capo della diplomazia: «il conflitto di interessi che tocca il premier tunisino, uno dei più grandi produttori di olio del Paese».

Ecco l’appello di Giovanni La Via (Ap/Ppe) :

«La Commissione europea deve adesso monitorare l’implementazione dell’accordo per evitare frodi e contraffazioni, e procedere al più presto con il riconoscimento di misure compensative per i nostri olivicoltori».

In Italia Coldiretti parte domani con una mobilitazione in difesa del “Made in Italy”. La protesta avverrà a Catania, in Sicilia la seconda regione produttrice di olio di oliva in Italia dopo la Puglia. Per Coldiretti con più di 90mila tonnellate l’anno di olio tunisino senza dazi, «il rischio concreto in un anno importante per la ripresa dell’olivicoltura nazionale, è il moltiplicarsi di frodi».

Oggi nel Mezzogiorno sono già migliaia gli agricoltori del Sud andati a Catania per protestare e difendere l’agricoltura “Made in Italy”, che oggi rischia di perdere i prodotti simbolo, i prodotti come pomodori, olio e grano che sono sotto attacco delle politiche comunitarie, delle agromafie e delle distorsione del mercato.

La mobilitazione avrà luogo il giorno del via ibera definitivo dell’Unione Europea a questo accordo, che per i manifestanti è inutile non aiuta i tunisini, danneggia gli italiani e aumenta rischi come frodi e danni dei consumatori.

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