Costa Rica, stuprata ed uccisa la cantante 25enne Maria Mathus (FOTO SHOCK)

Venticinque anni, messicana, amante della musica e con una valigia piena di sogni da realizzare: è questo il profilo che descrive alla perfezione Maria Trinidad Mathus Tenorio, la giovane cantante partita alla scoperta del mondo e ritrovata morta su una spiaggia del Costa Rica lo scorso 5 agosto, dopo appena dieci giorni dall’inizio del suo viaggio.

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“Oggi inizia il mio viaggio da sola. È da tantissimo tempo che desidero di vedere il mondo da sola, finalmente lo faccio. È il momento di abbandonarmi nella natura. Costa Rica, vita pura”. Così la cantante messicana, conosciuta sui social con il nomignolo di “Marmaid”, ha annunciato ai suoi fan la partenza per il Sudamerica. Un viaggio che non ha mai conosciuto un ritorno, e che ha lasciato il corpo della ragazza inerme su una spiaggia solitaria.

 

Una storia triste di violenza, che mina ancora una volta l’indipendenza femminile, riportandoci indietro di secoli. La morte di Maria Mathus è, sfortunatamente, soltanto uno dei tragici episodi a cui vanno incontro le donne ogni giorno, il che ha fatto riflettere stampa e media internazionali sulla difficile condizione che il genere femminile si ritrova a vivere ancora in alcuni Paesi del mondo.

Marmaid, la “sirena” messicana morta in Costa Rica

È una storia semplice quanto drammatica quella di Maria Mathus Tenorio, la cantante messicana conosciuta con il nome d’arte di “Marmaid”, la “Sirena”. Mossa dal desiderio di far conoscere la propria musica in giro per il mondo, la giovane venticinquenne ha deciso di partire da sola alla scoperta del Sud America, cominciando dal Costa Rica, prima tappa di un viaggio che aveva pianificato come lunghissimo. Certo, mai si sarebbe aspettata che questa fosse stata la sua prima ed ultima tappa.

La notte tra il 4 e il 5 agosto, il corpo di Marmaid è stato ritrovato privo di vita sulla spiaggia di El Carmen, nella località di Santa Teresa del Cobano. Quella sera stessa, all’uscita da un locale in compagnia dell’amica Nikki, le due ragazze sono state avvicinate ed aggredite da due uomini, che hanno cercato prima di derubarle e poi di gettarle in mare. Mentre l’amica è riuscita a divincolarsi e scappare in cerca di aiuto, a Maria Mathus è toccata una sorte ben più triste. All’arrivo della polizia sulla spiaggia, il corpo della ragazza è stato trovato inerme a riva, totalmente privo di indumenti. La giovane messicana è stata violentata, poi uccisa e infine brutalmente abbandonata sulla sabbia. Dopo poche ore la polizia locale è riuscita ad arrestare due sospettati, Esquivel Cerdas e Mendoza Bonavides, fermati per ulteriori accertamenti sul coinvolgimento nell’omicidio.

La tragica morte di Maria Mathus Tenorio, insieme a quella della turista spagnola Arantxa Gutierrez, ha scosso non poco il Sud America, dove le donne si sono schierate a totale difesa della ragazza, accusata di conoscere perfettamente i rischi del “viaggiare da sola”. In risposta a questa idea, è impazzato su Twitter l’hashtag #NoViajabaSola, a sostegno dell’indipendenza femminile, per cui si è combattuto duramente negli ultimi anni. Sono state tantissime anche le donne scese in piazza a Città del Messico e a San Josè, ben intenzionate a dire basta a questa violenza che la affligge da decenni e che non sembra lasciare i colpevoli impuniti.

Una voglia di libertà che trova la sua realizzazione perfetta nella bella figura di Marmaid, la giovane cantante messicana che voleva godersi a pieno la propria libertà, che voleva vivere al meglio la propria vita e che voleva realizzare il suo sogno di parlare alla gente attraverso la propria musica. Una “piccola” donna libera e fiera di sè, a cui è stata brutalmente strappata prima la dignità e poi la vita.

Fonte http://www.foxlife.it/2018/08/13/ragazza-viaggiava-da-sola-violentata-uccisa-costa-rica-cantante-25enne-maria-mathus/

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