Per rispetto Verissimo ha deciso di non mandare in onda l’intervista registrata a Michele Bravi. Leggi cosa è successo

Michele Bravi ieri sera è stato coinvolto in un incidente mortale e La Repubblica ha reso noti i dettagli, rivelando anche che il cantante potrebbe essere indagato per omicidio stradale. Per rispetto, Verissimo ha deciso di non trasmettere l’intervista registrata con Michele giovedì scorso.

“L’incidente è avvenuto in via Chinotto, zona nord ovest della città: poco prima delle otto di sera l’auto con Bravi alla guida – un’auto Bmw del servizio di car sharing DriveNow – avrebbe fatto, secondo le prime ricostruzioni della polizia locale, un’inversione di marcia senza dare precedenza, colpendo così una moto Kawasaki con a bordo una donna di 58 anni residente a Milano. Un impatto violento: i sanitari hanno provato a rianimarla sul posto e poi all’ospedale San Carlo, ma è morta poco dopo l’arrivo. – si legge su La Repubblica – E adesso il cantante 24enne rischia di essere indagato per omicidio stradale.

Bravi, che nell’incidente si è ferito al volto, ha deciso di annullare il doppio concerto previsto per domani al teatro Principe di Milano e quello di mercoledì a Roma.”

 

 

Le prime dichiarazioni di Michele Bravi.

“Lascio l’accertamento alla magistratura, in cui ho massima fiducia e rispetto. Sono giorni di profondo dolore – dice il cantante al Corriere della Sera -, questo avvenimento ha davvero sconvolto le vite di tutti coloro che erano legati alla persona che non c’è più e anche la mia.

Nel riguardo della sofferenza che si sta vivendo in questi momenti, non mi sento di affrontare gli impegni presi in precedenza, i concerti, gli incontri e qualsiasi altra attività mi porti ad espormi. Ho bisogno di fare un passo indietro, lasciare che chi di dovere possa fare il proprio lavoro senza interferenze. Il silenzio è la forma di rispetto a cui affido tutti i miei pensieri”.

Clicca QUI per sapere cosa  è successo

Fonte: La Repubblica

Fonte https://www.bitchyf.it/michele-bravi-omicidio-stradale/

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.