Davide Astori, svolta choc: due medici indagati per omocidio colposo. Si poteva prevenire visti i problemi del calciatore

A quanto trapela si tratterebbe di due medici di strutture pubbliche incaricate di certificarne l’idoneità sportiva: una di Cagliari e una di Firenze. Non avrebbero evidenziato i problemi cardiaci di cui soffriva il calciatore

Svolta choc per la morte di Davide Astori, il capitano della Fiorentina morto a Udine il 4 marzo 2018: due medici sono stati indagati addirittura per omicidio colposo –

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L’INCHIESTA – Secondo gli inquirenti, dunque, a seguito della superperizia depositata a novembre i problemi cardiaci del calciatore dovevano essere previsti, ma non furono evidenziati da chi doveva certificarne l’idoneità sportiva.

 

LA MORTE – Davide fu trovato senza vita in un albergo di Udine, dove si trovava con la sua squadra per la partita tra Udinese e Fiorentina. La causa venne individuata in una fribrillazione ventricolare da cardiomiopatia aritmogena,  la medesima malattia che aveva colpito Piermario Morosini del Livorno, Antonio Puerta del Siviglia, il giocatore di hockey dell’Asiago Darcy Robinson e il nuotatore azzurro Mattia Dall’Aglio.–

 

SI POTEVA PREVENIRE? – Per l’accusa i due medici, impegnati in altrettante strutture pubbliche, una a Cagliari e una a Firenze, si sarebbero dovuti accorgere dei problemi del calciatore. Soprattutto grazie a due referti del luglio 2016 e del luglio 2017: sarebbe stata evidente la presenza di extrasistole ventricolari nelle prove da sforzo. In particolare, nell’ultimo tracciato, sarebbe stata sottolineata un’extrasistolia a due morfologie. La sua morte, quindi, si poteva prevenire?

 

Fonte http://www.oggi.it/attualita/notizie/2018/12/11/davide-astori-svolta-choc-per-la-sua-morte-laccusa-e-addirittura-omicidio-colposo/

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