Il cantante bersagliato dalle critiche sui social perché, secondo molti, avrebbe paragonato i termometri laser alle armi
Un termoscanner puntato sulla telecamera dello smartphone, impugnato come una pistola. Con questa immagine Sangiovanni ha detto la sua, ieri, sulla situazione drammatica che sta vivendo l’Ucraina da cinque giorni e a cui tutti assistiamo impotenti e sbigottiti. “Siamo corsi a queste armi due anni fa come se fosse un’anticipazione di ciò che sarebbe venuto subito dopo” ha scritto su Twitter, sollevando un polverone.
Sulle parole del cantante, infatti, in molti hanno avuto da ridire, trovando fuori luogo il paragone, soprattutto considerando il numero delle vittime civili che aumenta di giorno in giorno proprio a causa di quelle armi. “Scusa ma il paragone te lo potevi risparmiare. I termometri non fanno danni, non uccidono le persone, le armi sì. Non trovo logica in quello che hai scritto” fa notare un utente e non è l’unico. Sono tante le critiche per Sangiovanni, che qualche ora dopo replica, sempre su Twitter. “Due anni fa ci hanno dato in mano termometri laser simili a pistole e ora in Ucraina consegnano pistole vere in mano ai civili” ha scritto, provando a spiegarsi meglio, ma perdendo la pazienza: “Sembra che nel mondo debba succedere per forza qualcosa, come per voi che per qualsiasi cosa dovete cag*** il ca***. Il mio tweet era chiaro. Peace”. Appunto.
Fonte: https://www.today.it/gossip/vip/sangiovanni-post-guerra-ucraina-polemica.html.