J-Ax è stato ospite di “Belve”. Alessandro Aleotti, questo il vero nome del cantante, ha parlato di musica, politica ma anche della sua vita privata in un’intervista caratterizzata in certi passaggi da toni accesi. Francesca Fagnani, ideatrice e conduttrice del programma di Rai2, ha messo alle strette il rapper arrivando a zittirlo. Un botta e risposta serrato quello tra J-Ax e la giornalista che hanno affrontato temi quali i poteri forti e i massimi sistemi. “Io non ero felice da ragazzo perché non mi sentivo accettato dalla società. Come giovane adolescente ero impressionabile ed ero stanco di sentirmi dire dai miei genitori ‘questo non ce lo possiamo permettere’. Nella mia testa dicevo: ‘Ma allora perché mi hai messo al mondo se non potevi darmi quello che volevo?’. Pensa che egoista che ero”, ha affermato il rapper.
Gli esordi di J-Ax e il bullismo
J-Ax si è sempre dato da fare svolgendo diversi lavoretti ma ha ammesso di aver fatto qualche furtarello: “Da ragazzino ho rubato alla Rinascente. Prendevo le cose che non avevano l’antitaccheggio”. Nelle sue canzoni J-Ax ha esagerato con alcuni aspetti della sua vita? “La buttavo giù dura perché non avevo elaborato quali erano stati i miei veri traumi adolescenziali”. Sì, perché J-Ax ha confessato di essere stato vittima di bullismo: “Ho subito pestaggi. Dai traumi psicologici a quelli fisici. Quello che in Italia è più infame me l’hanno anche attribuito: ‘Porti sfiga’”. Un’accusa che ha colpito in passato anche due noti esponenti del panorama musicale. Si pensi a Mia Martini e a Marco Masini. Quest’ultimo, fortunatamente, ha ripreso a lavorare. “Mi sono tolto quest’etichetta quando mi sono trasferito a 14 anni”, ha confessato il rapper.
Lo scioglimento degli Articolo 31
Dopo lo scioglimento degli Articolo 31, J-Ax ha attraversato un periodo buio, tanto da scrivere nel libro: “Quando non hai più il nome con cui tutti ti conoscono non vali più un c***o, i giornalisti pensano che sei finito, etc…”. Oggi ammette: “Facevo cose come andare ai party dove ancora ti fanno entrare perché sei qualcuno, ma la cosa peggiore che ho fatto è dire ‘la mia roba è così bella che il pubblico non la capisce’ o ‘è così scomoda che il sistema mi boicotta, colpa dei poteri forti’”.
“La interrompo per una questione di noia, non di poteri forti. Non ci può ammorbare con queste cose” #Belve pic.twitter.com/nEJCZhWAup
Il pungente botta e risposta tra J-Ax e Francesca Fagnani
La conversazione si è spostata sui massimi sistemi, momento in cui i toni si sono fatti più accesi, soprattutto quando il rapper ha aperto il discorso politica. “La sinistra italiana è la più schifosa”, ha sentenziato. Per poi aggiungere: “Una roba che potrebbe fare la sinistra italiana è ribellarsi ad alcune multinazionali che pagano le tasse in Irlanda”. A quel punto, la Fagnani lo ha interrotto. “Quando si parla di certe cose mi interrompono sempre”, ha detto il cantante stizzito. “Io la interrompo per una questione di noia, non di poteri forti – ha precisato la giornalista – A me non frega assolutamente niente, solo che non ci può ammorbare con queste cose”.
J-Ax ha parlato anche della lite con Fedez. I due rapper si sono riappacificati. “È timido ed estroverso – ha detto dell’amico ritrovato – Sa essere buonissimo e cattivissimo. Tutto quello che lui fa di bene, lo fa perchè gli viene dal cuore. Lui non condivide solo la beneficenza, condivide tutto. Questa è la convinzione sua che è diametralmente opposta alla mia. È cattivissimo quando pensa che qualcuno gli abbia fatto del male. Certe volte gli dicevo: ‘Guarda che non ti ha fatto così male questa persona, non c’è bisogno di accanirsi così tanto’. Se è vendicativo? Semplicemente cattivo, anche per le cose che dice. Ci sono cose che non augureresti mai ma che nei momenti di rabbia augurava”.
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