E’ stata appena pubblicata l’ultima puntata del podcast di Giulia Salemi “Non lo faccio x moda” in cui la nota influencer intervista se stessa. L’occasione è stata propizia per la Salemi per rispondere alle domande che i suoi “seguaci” le rivolgono sui social o dopo l’ascolto delle varie interviste.
L’ex gieffina ha raccontato di tutto: alla sua infanzia difficile, al lavoro, ai colleghi influencer fino ad arrivare al privato e alla sua storia d’amore con Pierpaolo Pretelli. Ha iniziato parlando della sua infanzia e adolescenza in cui non si è mai sentita accettata dai coetanei:
“In base ad alcune fasce di età soffri più o meno di determinati comportamenti ed atteggiamenti. A scuola, alle medie, al liceo in base quanto eri figo ti sentivi automaticamente figo nella vita. Io mi ero candidata come rappresentante di classe e non mi hanno votata e questa cosa era già una piccola sconfitta per me perché pensavo di avere dei rapporti con i miei compagni tali da pensare che mi votassero e invece no. L’anno dopo mi ricandidai e non mi votarono di nuovo, quindi non riuscivo a capire quale era il mio problema. Queste piccole cose sembrano cavolate però ti creano complessi di inferiorità. Io da sempre ho sofferto il complesso dell’amicizia, a Milano mi faceva stare male quando non mi includevano agli eventi fighi, gruppi di ragazze e non mi invitavano, pensavo di instaurare un rapporto e poi vedo che sono sempre io che cerco quella persona…”.
L’ex gieffina ha poi aggiunto:
“Sì, c’è stata una difficoltà nell’accettarmi. Io ero quella più emarginata, i miei genitori erano antipatici e non volevano socializzare con gli altri quindi non avevo neanche una spalla, alle feste di compleanno non venivo invitata e alle mie venivano in pochi. Poi crescendo l’apice è stata al liceo perché crescendo c’è il confronto di come ti vesti, il fidanzatino… e anche lì ero quella che, rispetto alle altre, avevo la smania di essere accettata. Non mi dimenticherò mai la volta che io ho fatto di tutto per diventare amica della mia compagna di classe che aveva amiche cool, la inseguivo, poi una volta ero al Mc Donald con mia mamma e vedo che lei era con tutti quanti e io in quel momento volevo morire, mi veniva da piangere e mi chiedevo perché non mi avesse invitata.
Questa cosa me la sono portata anche da grande al Gf, io ne ho fatti due. Cosa ho fatto io in entrambe i programmi? Ho cercato i fare amicizia, ho cercato di conquistare i coinquilini, ho fatto di tutto pur di avere il loro affetto”.
Poi una volta maggiorenne si è trasferita a Milano e ha parlato della difficoltà nell’inserirsi in una realtà così diversa da quella a cui era abituata:
“Poi mi sono trasferita a Milano ed era una mia scommessa, senza nulla di certo. Finisco in un appartamento con 10 ragazze, inizio a fare casting, agenzie, il lavoro da modella era brutto perché ti fa sentire carne da macello. All’inizio, pur di lavorare, accettavo tutto. Ho sempre pensato di avere un talento comunicativo: l’empatia. E volevo avere un’opportunità per far capire che potevo reggere il gioco televisivo e quindi mi cercavo qualsiasi cosa anche se richiedeva forzare a volte la leggerezza. Mi rendo conto che oggi sono privilegiata, anche grazie ai reality. Si inizia con i social ma serve anche competenza e creatività. Io ho lavorato seriamente, mi sono impegnata per poter rientrare nella categoria di serie A. Mi dà fastidio quando veniamo messi tutti in un unico calderone, io ho fatto il Gf e sono stata fortunata anche a giocarmela bene poi. Ma mi reputo anche molto diversa rispetto a tantissimi che hanno fatto il programma cioè ogni percorso è a sé e non possiamo essere messi in mezzo tutti ad un’unica roba”.
La Salemi ha poi risposto a chi le ha chiesto se abbia mai ricevuto proposte indecenti:
“Se ho mai avuto proposte indecenti? Allora io sono fortunata perché non ho ricevuto propriamente proposte indecenti ma mi è successo 2 volte di avere a che fare con due provoloni. Uno agli inizi, mi portarono in un’ufficio di un signore e lui con quel fare da piacione ci scambiamo i numeri e poi inizia a mandarmi messaggi tipo “dovrai fare tutto quello che dico io, vedrai che ti farò spiccare il volo”. Io già lì avevo capito il fare da viscido e chiamai subito mia madre piangendo. La seconda cosa mi è successa a Roma (qui si interrompe il racconto perché “Giulia Salemi non ha concesso la liberatoria per questa dichiarazione resa a sé stessa”)”.
A questo punto ha parlato del suo rapporto con il se*so e di Pierpaolo l’unico uomo che l’ha davvero valorizzata come donna:
“Il ses*o? Mamma mi ha trasmessa questa cosa che è sacro e si fa solo quando tu ami il partner e lui ama te. Ho avuto 3 relazioni a Piacenza interessanti e ho applicato il metodo Fariba e devo dire che ha funzionato. Il problema è che a Milano il metodo si è schiantato con una realtà diversa perché vedevo che io uscivo con i ragazzi, loro ci provavano e io mi irrigidivo. Ho capito solo dopo quando il sesso è importante affinché una relazione possa nascere. Io pensavo che il sesso fosse secondario, invece Milano funziona in un’altra maniera. Io lì ero un alieno. Ero gelida, impaurita, era peccaminoso per me e questo per anni mi ha portata a non piacermi, non era un periodo felice e non riuscivo ad uscire dal buco nero. Non ci provava nessuno con me, Santo Pierpaolo che veramente mi ha fatto diventare donna.
Fiducia nel sesso maschile l’ho avuta solo grazie a Pierpaolo. Non ho avuto grandi esperienze, ho sempre sofferto per amore e poi finalmente il destino (che io chiamo Alfonso Signorini) mi ha chiamata per la seconda volta al Gf e non l’avrei mai detto. Lì io non volevo storie, lui aveva un mezzo inciucio con Elisabetta e invece lì è scattato qualcosa. Alla faccia di chi dice che è finto, ma secondo voi le persone, dopo 3 anni stanno insieme per finta? Quindi sì per Pierpaolo è stato il mio primo uomo vero”.
La Salemi è poi scesa a fondo nel suo rapporto con Pretelli e dei problemi che hanno costellato lo stesso fino al loro completo superamento:
“Ci sono stati momenti difficili perché la convivenza ti porta ad affrontare differenze caratteriali. Io mi reputo una brava ragazza, molto seria, nonostante questo il problema con lui era che lui era molto geloso e mi portava a stranirmi, piangere. Di conseguenza mi comportavo da ferita e ferivo con le parole e si innesca un meccanismo sbagliato e contorto dove le parole generano parole cattive e finisce a chi ferisce di più. Inizi a dire cose cattive, cose che non pensi e poi ti rinfacci le cose. Quando si lavora tanto si ha anche poco tempo da dedicarsi e il rapporto diventa nervoso. Però fortunatamente sembra che abbiamo trovato il nostro equilibrio. Ora siamo in un momento molto sereno, risolto, siamo in bolla, più maturi e pronti anche a fare un passo in avanti. Non è più un giochetto”.
E’ di qualche giorno fa il suo sfogo contro i colleghi influencer. Impossibile non parlarne: “Rapporto con le colleghe sereno, pacifico. Ho provato con qualcuna ad instaurare un rapporto più duraturo ma se dopo la 7 volta che scrivo solo io, poi accanno perché capisco che non c’è interesse reciproco. Io mi posso fidare di 3 persone: i miei genitori, Pierpaolo e 1-2 amici. Mi sono sempre data, sono sempre stata fregata e quindi ora mi sono imposta una corazza. Un tempo cercavo in maniera disperata di instaurare rapporti di amicizie ma adesso accanno. Io credo in Dio tantissimo, sin da piccola prego sia in iraniano che in italiano”.
Infine ha svelato cosa spera succeda nel suo futuro sia professionale che personale: “La cosa che apprezzo di più della mia vita? La mia vita è priva di compromessi ed è bellissimo. Il programma che mi piacerebbe condurre? Le Iene. Il consiglio professionale più prezioso ricevuto: due, dal mio vecchio manager. “Parla di meno e ascolta di più” e “non avere aspettative”. Diva del passato a cui mi accosto è la Callas. Non mi paragono però la sua vita è incredibile. Il sogno? Arrivare a Sanremo, spero di riuscire a farcela. Spero di tornare in televisione a condurre un programma. Ho la presunzione di dirti che me lo merito, nonostante sia una donna umile. Personali: spero di mettere su famiglia”.