fausto cogliati morto

“Grazie a te ho imparato tante, troppe cose. Da Sig. Brainwash al nostro primo San Siro abbiamo condiviso momenti che difficilmente possono diradarsi nel tempo. Grazie di tutto Faustelly (come ti chiamavamo scherzosamente in sala prove). Fai buon viaggio. Un abbraccio alla tua splendida famiglia”.

Il ricordo di Fausto Cogliati

Con queste parole, Fedez ha voluto ricordare Fausto Cogliati, produttore musicale scomparso all’età di 66 anni. La notizia della sua morte, avvenuta il 15 gennaio 2025, ha scosso profondamente il mondo della musica italiana. Nato a Milano nel 1959, Cogliati ha iniziato la sua carriera come chitarrista nei Lijao, per poi affermarsi come autore, produttore e vocal coach, collaborando con numerosi artisti di spicco. Tra i tanti, ha lavorato con Eros Ramazzotti, che ha annunciato la sua scomparsa con un messaggio su Instagram: “Fratello, ti voglio bene, già mi manchi cax. Ciao Fausto”.

Anche Ultimo ha espresso il suo cordoglio, ricordando i momenti condivisi: “Insieme dal primo concerto al primo stadio Faustone mio ‘sai che ho i brividi?’ quando lo dicevi sapevo che era tutto ok. Fai buon viaggio”.

Cogliati ha lasciato un’impronta indelebile nella discografia italiana, producendo brani di successo per artisti come gli Articolo 31, Francesca Michielin, J-Ax, Raphael Gualazzi, Rocco Hunt, Club Dogo, Lorenzo Fragola e molti altri. La sua capacità di cogliere l’essenza artistica dei musicisti con cui collaborava lo ha reso una figura di riferimento nel panorama musicale.

La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per l’industria musicale italiana. I numerosi messaggi di affetto e riconoscenza da parte degli artisti testimoniano l’impatto profondo che ha avuto nelle loro carriere e nelle loro vite personali. La sua eredità musicale continuerà a vivere attraverso le opere che ha contribuito a creare e attraverso il ricordo di chi ha avuto l’onore di lavorare al suo fianco.