fabrizio bracconeri oggi
Fabrizio Bracconeri, noto per il ruolo di Bruno Sacchi ne I ragazzi della 3ª C, ha recentemente fatto parlare di sé per una sorprendente trasformazione fisica. Ospite a La Volta Buona il 18 giugno 2025, l’attore romano ha raccontato di essere passato da 140 a 80 chili. «Bisogna avere coraggio per dimagrire», ha dichiarato, svelando il percorso che lo ha portato a perdere 60 chili. La scintilla? La consapevolezza che nei film degli anni ’80 era richiesto più per il suo aspetto “ciccione” che per le sue doti attoriali.

Fabrizio Bracconeri oggi

Fabrizio Bracconeri, oggi 61enne, ha condiviso la sua storia con sincerità. Dopo aver raggiunto i 140 chili, ha deciso di prendersi un anno sabbatico e sottoporsi a un intervento chirurgico, tra i primi in Italia. «In un mese e mezzo ho perso 25 chili», ha raccontato, descrivendo lo shock di guardarsi allo specchio. La perdita di peso, però, non è stata solo fisica: «Nella testa resti sempre uno che mangia», ha ammesso, sottolineando la complessità psicologica del dimagrimento.
La sua frase «La palestra? È inutile» ha però scatenato polemiche. Pronunciata durante la trasmissione, ha provocato la reazione di Caterina Balivo, che lo ha accusato di inviare un messaggio sbagliato. Bracconeri, con il suo umorismo, ha difeso la sua posizione, ma il commento ha diviso il pubblico. Per lui, la chiave del successo è stata la chirurgia e un percorso costante, non l’attività fisica tradizionale.
Nato a Primavalle, Roma, Bracconeri ha esordito nel 1983 con Carlo Verdone in Acqua e sapone, dopo averlo convinto nell’officina dello zio. La popolarità è arrivata con I ragazzi della 3ª C e poi con Forum, dove è stato presenza fissa accanto a Rita Dalla Chiesa fino al 2013. La sua carriera, però, non è stata priva di ostacoli: dal trasferimento a Trapani per seguire il figlio con autismo alle polemiche per alcuni tweet controversi, Bracconeri ha sempre affrontato le sfide con schiettezza.
Oggi, l’attore guarda al futuro con ironia e determinazione. La sua trasformazione è un esempio di resilienza, ma anche un invito a riflettere sui pregiudizi dell’industria cinematografica. «Nei film mi volevano ciccione», ha detto, denunciando un sistema che spesso valorizza l’apparenza più del talento. Con il suo stile diretto, Fabrizio Bracconeri continua a essere un personaggio autentico, capace di suscitare emozioni e dibattiti.