Chiara Ferragni, nota influencer e imprenditrice digitale, è al centro di una disputa legale con Safilo, colosso dell’occhialeria. La vicenda, emersa dopo il “Pandoro Gate” del dicembre 2023, vede le due parti affrontarsi in tribunale con richieste di risarcimento milionarie.
Chiara Ferragni in tribunale
Safilo ha citato Fenice Srl, società di Ferragni, chiedendo 5,9 milioni di euro per presunti danni d’immagine e mancati introiti. La rottura del contratto di licenza per gli occhiali a marchio Ferragni è il cuore del contenzioso.
Tutto è iniziato quando Safilo, a seguito dello scandalo legato alla campagna pubblicitaria del pandoro Balocco, ha deciso di rescindere l’accordo con Fenice. L’Autorità Garante della Concorrenza aveva multato Ferragni per pubblicità ingannevole, causando un danno reputazionale al brand. Safilo ha sostenuto che il “Pandoro Gate” abbia violato gli impegni contrattuali, giustificando il recesso. Fenice, però, ha rigettato la legittimità della rescissione, definendo le clausole contrattuali “generiche” e non applicabili.
In risposta, Fenice ha controquerelato Safilo, chiedendo 3,65 milioni di euro per “importi dovuti”, incluse royalties non pagate e danni d’immagine. La società di Ferragni stima un possibile rischio di soccombenza di circa 1,8 milioni di euro, ma sostiene la fondatezza della propria posizione. La prima udienza è fissata per il 28 novembre 2025 a Milano, promettendo uno scontro legale complesso.
Il “Pandoro Gate” ha innescato una crisi per l’impero imprenditoriale di Chiara Ferragni. Oltre a Safilo, altre aziende come Swinger International e Angelini hanno interrotto o rinegoziato accordi con Fenice, citando danni reputazionali. La situazione si complica ulteriormente con il socio di minoranza Pasquale Morgese, che ha impugnato il bilancio 2023 di Fenice. Morgese contesta la ricapitalizzazione da 6,4 milioni di euro, che ha portato Ferragni a controllare il 99,8% della società.
Questa battaglia legale rappresenta un momento critico per il brand Ferragni, già indebolito da tensioni interne e dalla perdita di fiducia di partner commerciali. La crisi, iniziata con il caso Balocco, ha avuto ripercussioni finanziarie e d’immagine, mettendo a rischio la stabilità di Fenice. Mentre il tribunale di Milano si prepara a esaminare il caso, l’esito della disputa potrebbe ridefinire il futuro imprenditoriale di Chiara Ferragni. La vicenda evidenzia le fragilità di un impero costruito rapidamente, ora sotto pressione per controversie legali e sfide societarie.