Mauro Coruzzi, noto come Platinette, ha recentemente affrontato un nuovo capitolo nella sua battaglia per la salute. Dopo due ictus, il primo nel 2023 e il secondo a febbraio 2025, il conduttore radiofonico e televisivo è tornato a far parlare di sé. Ricoverato di recente per un intervento al cuore, Coruzzi ha condiviso aggiornamenti sulle sue condizioni. L’operazione, chiamata chiusura dell’auricola, mira a prevenire futuri ictus.
Come sta Mauro Coruzzi? Le prime parole
Ma come sta oggi Mauro Coruzzi? Scopriamolo attraverso le sue prime parole post-ricovero. Il 9 luglio 2025, Mauro Coruzzi ha pubblicato un post su Instagram, mostrando un biglietto ospedaliero. Sul foglio, il suo nome e la data dell’intervento. Con la sua ironia caratteristica, ha rassicurato i fan: “Cuore a posto, ora mettiamo in ordine il resto”. L’operazione è riuscita, e Mauro è apparso sorridente in una foto successiva. Seduto sul letto d’ospedale, ha salutato i follower con ottimismo. La procedura, preventiva, è stata necessaria per la fibrillazione atriale.
Questa condizione aumenta il rischio di coaguli, potenzialmente pericolosi per il cervello. Il percorso di Coruzzi non è stato facile. Il primo ictus, a marzo 2023, lo ha colpito improvvisamente. Durante una sessione con il suo fisioterapista, ha perso la capacità di parlare. “Ero bloccato, come in un fermo immagine”, ha raccontato a Vanity Fair. Il tempestivo intervento del fisioterapista, che ha chiamato i soccorsi, gli ha salvato la vita. Dopo due mesi di ricovero al Niguarda di Milano, ha iniziato una lunga riabilitazione. Logopedia e fisioterapia lo hanno aiutato a recuperare, ma non senza difficoltà. A febbraio 2025, un secondo ictus lo ha costretto a terra per ore. La sua collaboratrice domestica lo ha trovato e ha allertato i soccorsi. “Se non fosse stata lì, forse non sarei qui”, ha confessato a DiPiù.
Questa volta, le gambe lo hanno tradito, ma è rimasto cosciente. Le conseguenze sono state pesanti: difficoltà motorie e linguistiche sono tornate. Nonostante tutto, Mauro Coruzzi non ha perso la sua ironia. “Forse qualcuno voleva tenermi lontano da Sanremo”, ha scherzato in un video. Oggi, Mauro continua la riabilitazione con determinazione. Assume farmaci e si sottopone a sedute di logopedia quotidiane. “Sto imparando a parlare come i bambini”, ha detto a Verissimo. La sua voce, un tempo fluida in radio, ora richiede sforzo. Tuttavia, il suo spirito rimane intatto. Ha anche fatto testamento, pensando al futuro con pragmatismo. “Voglio essere cremato, tutto è sistemato”, ha rivelato. Il supporto dei fan e di colleghi come Maria De Filippi e Renato Zero lo sostiene. La cagnolina Kiri lo ha accolto al ritorno a casa dopo un mese e mezzo di ospedale. Coruzzi guarda avanti, con la speranza di tornare come prima. La sua storia è un esempio di resilienza, un messaggio di prevenzione e forza.