La vicenda che coinvolge Raoul Bova e Martina Ceretti continua a far parlare. La giovane modella, 23 anni, è stata interrogata dagli inquirenti a Roma. Al centro dell’indagine, una presunta tentata estorsione legata alla diffusione di audio privati. Ceretti ha dichiarato di non aver avuto secondi fini.
Martina Ceretti ascoltata sugli audio con Raoul Bova
Ha condiviso i messaggi con un amico, Federico Monzino, in buona fede. Gli audio, inviati da Raoul Bova, sono finiti nelle mani di Fabrizio Corona. Quest’ultimo li ha pubblicati nel suo podcast Falsissimo, scatenando un caso mediatico. Tutto inizia l’11 luglio, quando Bova riceve un messaggio intimidatorio. Proveniente da un numero spagnolo, il testo minaccia di diffondere contenuti compromettenti.
“Ho preso tutto dal tuo cellulare mentre stavi male,” recita il messaggio. Nessuna richiesta esplicita di denaro, ma il tono è chiaro. Bova non risponde e sporge denuncia. La Procura di Roma apre un’inchiesta per tentata estorsione. Le indagini, coordinate dal pm Eliana Dolce, coinvolgono la polizia postale. Il cellulare di Martina Ceretti è stato sequestrato per analizzare il traffico telefonico.
Martina Ceretti sostiene di non essere coinvolta in alcun ricatto. Ha condiviso gli audio con Monzino, un pr milanese, senza intenti malevoli. Monzino, indagato per tentata estorsione, offre una versione diversa. Dice di aver agito per aiutare Martina Ceretti a diventare famosa. Sostiene di non aver chiesto denaro a Bova. Tuttavia, i messaggi inviati all’attore suggeriscono un tentativo di pressione. “Fammi un regalo,” avrebbe scritto Monzino, secondo le ricostruzioni.
La procura sta verificando la dinamica dei fatti. Gli audio, divenuti virali, contengono frasi intime di Bova a Ceretti. Uno, in particolare, è diventato oggetto di parodie su TikTok. L’attore parla di “occhi spaccanti” e “baci meravigliosi,” alimentando il gossip. La vicenda ha scosso la vita privata di Bova e Rocio Munoz Morales.
Il legale di Bova, David Leggi, ha chiarito che la coppia è separata da tempo. Rocio, però, smentisce: “Nessuna separazione,” dice il suo avvocato Antonio Conte. La Morales si dice ferita e disgustata dagli audio diffusi. L’indagine si concentra su chi abbia diffuso i file. Corona, che ha pubblicato gli audio, non è indagato al momento. Tuttavia, gli inquirenti valutano l’ipotesi di ricettazione. Il numero spagnolo, intestato a un prestanome, complica le indagini.
Martina Ceretti, nel frattempo, è sparita da Instagram, dove aveva 100mila follower. Ha difeso Monzino, descrivendolo come un “bravissimo ragazzo.” Ha anche negato di aver avuto una relazione fisica con Bova. La vicenda, partita come gossip, assume contorni giudiziari seri.
La Procura di Roma continua a indagare per chiarire ogni aspetto. Gli audio rubati e il presunto ricatto tengono alta l’attenzione mediatica. Intanto, emergono interrogativi sulla privacy e sull’uso dei social. Il caso Bova-Ceretti, tra verità e speculazioni, è lontano dalla conclusione.