img 0278

È morto a soli 41 anni Paul Baccaglini

Il mondo dello spettacolo e dello sport italiano è in lutto. Paul Baccaglini, l’ex inviato del programma cult “Le Iene” e breve presidente del Palermo Calcio, è stato trovato morto nella sua casa di Segrate, alle porte di Milano. Aveva solo 41 anni.

Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, si tratterebbe di un gesto volontario, un suicidio. A scoprire il corpo senza vita sarebbe stata la sua compagna, che ha immediatamente allertato i soccorsi.

La notizia, trapelata nelle prime ore di oggi, ha scioccato amici, colleghi e fan, lasciando un vuoto improvviso in chi lo ha conosciuto per la sua energia travolgente e il suo spirito eccentrico.

Nato a Chicago nel 1984 da padre americano, Eric Frank, e madre italiana, Paola Baccaglini, Paul Baccaglini trascorse l’infanzia a Pittsburgh prima di trasferirsi in Italia, a Padova, dove scoprì la passione per lo sport.

Giocatore di basket agonistico nella Patavium fino in serie B2, dove fu capitano, Paul Baccaglini abbandonò presto il campo per inseguire il sogno della televisione. La sua ascesa nel mondo dello spettacolo iniziò con la radio, come conduttore di “The Groove” su RTL 102.5, per poi passare a MTV e Italia 1.

Fu proprio ne “Le Iene“, dal 2010 al 2016, che Paul Baccaglini divenne un volto noto al pubblico: inviato ironico e provocatorio, intervistava politici fuori dal Parlamento con domande taglienti e umoristiche, diventando un appuntamento fisso e temuto per la classe dirigente.

Le sue inchieste, spesso virali sui social, lo resero un simbolo di quel giornalismo d’assalto che mescolava intrattenimento e critica sociale.

Terminata l’esperienza televisiva, Paul Baccaglini virò verso il mondo della finanza. Autodidatta nei mercati, fondò Integritas Capital con soci britannico e australiano, un fondo che lo portò a un’avventura nel calcio.

Nel marzo 2017, Paul Baccaglini firmò un precontratto per l’acquisto dell’US Città di Palermo da Maurizio Zamparini, diventando presidente per soli 117 giorni. Ambizioso, promise di portare i rosanero in Champions League e si tatuò l’aquila simbolo della squadra.

L’esperienza fu breve e controversa: la trattativa saltò per divergenze economiche, con accuse reciproche di inadempienze. Paul Baccaglini si dimise a luglio, tra polemiche e delusione dei tifosi, ma quel periodo lo rese un personaggio mediatico, spesso parodiato per il suo stile hollywoodiano.

Nella vita privata, Paul Baccaglini fu legato per anni alla modella brasiliana Thais Wiggers, ex velina di Striscia la Notizia, con cui condivise momenti di glamour e una proposta di matrimonio.

La relazione finì nel 2018, segnando un periodo di basso profilo per lui, che si dedicò a investimenti discreti. Dopo il Palermo, Paul Baccaglini sparì dai riflettori, ma la sua personalità carismatica – tra selfie eccentrici, tatuaggi simbolici e ambizioni globali – lo rese indimenticabile.

La morte prematura di Paul Baccaglini solleva interrogativi su un’esistenza piena di alti e bassi, tra successi televisivi e sogni infranti. Coloro che lo conoscevano lo descrivono come un “vulcano di idee”, sempre pronto a sfidare i limiti.

Le indagini sono in corso, ma il dolore è già palpabile. Addio, Paul Baccaglini, icona di un’Italia televisiva e calcistica che non ti dimenticherà.