È uno scandalo a colpi di note legali quello che coinvolge Simona Ventura. La conduttrice — moglie del giornalista Giovanni Terzi — finisce al centro di una tempesta di parole e insinuazioni dopo che la madre di Evelina Sgarbi ha annunciato ufficialmente l’intenzione di intraprendere azioni legali.
Le accuse? Diffamazione, numeri gonfiati, titoli trattenuti e un articolo che, a detta della famiglia Sgarbi, “non rispecchia affatto la verità”. E sì: “anche Simona Ventura riceverà una notifica dal mio legale” sono le parole plateali pronunciate da Barbara Hary, mamma di Evelina, che mette così la conduttrice nel mirino diretto.
Allarme querele per Simona Ventura
Tutto nasce da un articolo firmato da Giovanni Terzi su Substack, che sostiene che il padre di Evelina Sgarbi, Vittorio Sgarbi, avrebbe dato alla figlia ben 800 mila euro nell’arco di 25 anni — cifra poi “ritoccata” a 700 mila in un secondo momento.
Secondo Barbara Hary, si tratta di “numeri senza alcun riscontro”, di “errori grossolani” che vanno ben oltre l’imprecisione giornalistica e assurgono a vera e propria campagna di screditamento. Per lei e per Evelina Sgarbi è arrivato il momento di dire basta: querele in vista per tutti coloro che hanno “diffuso e rilanciato notizie false e prive di fondamento”.
Il coinvolgimento di Simona Ventura: perché finisce nel mirino
Ma perché proprio Simona Ventura? Perché, secondo la nota diffusa da Hary, la conduttrice avrebbe rilanciato l’articolo incriminato del marito Terzi — amplificando così la diffusione della versione contestata della vicenda. In altre parole: non solo l’articolo, ma la sua eco in tv e sui social grazie anche al nome della Ventura — figura molto nota al grande pubblico — diventano terreno fertile per il presunto danno d’immagine subito da madre e figlia.
“Motivo per cui anche lei riceverà notifica dal mio legale”, recita testualmente la dichiarazione di Hary. E così, tra gossip televisivo e colpi di avvocati, una star del piccolo schermo si ritrova in un difficile gioco a perdere dove ogni parola può costare caro.
Il boomerang della verità: cosa rischiano davvero tutte le parti
Ora si profilano querele — e non solo formali — per Simona Ventura, ma anche per altri volti del mondo dello spettacolo, televisione e giornalismo: tra questi Patrizia Groppelli e Antonella Boralevi sono citate nella comunicazione legale come diffuse appartenenti alla medesima “macchina del fango” che avrebbe preso di mira Evelina Sgarbi.
Dall’altra parte, la figlia e la madre puntano alla tutela della propria immagine e dichiarano di voler fare chiarezza sulle “reali condizioni” del padre di Evelina, e non a inseguire facile risonanza. Il risultato? Un mix esplosivo di tv, social, giustizia e gossip in cui ogni dichiarazione pubblica può trasformarsi in un dossier giuridico.