La nuova edizione di Amici è appena partita, ma già un’ombra pesante si staglia sulla scuola: due dei concorrenti più in vista, Riccardo Stimolo e Opi, sono finiti nel mirino del web per presunti atteggiamenti intolleranti risalenti al loro passato social. Le accuse parlano chiaro: commenti e repost controversi – alcuni con insulti omofobi e misogini – che, se confermati, mettono in discussione non solo la loro immagine ma anche il messaggio che il talent dovrebbe veicolare.
Cosa rischiano Riccardo e Opi ad Amici 25
La polemica che travolge Amici sarebbe partita dalla condivisione di alcuni post su TikTok e da commenti fatti da Riccardo su Instagram nel 2023, prima di entrare nella scuola. In un video pubblicato su X e TikTok, un creator ha raccontato di essere stato insultato quando annunciò la sua partecipazione a un Pride, e di aver ricevuto da un amico follower di Amici uno screenshot del commento, attribuito proprio a Riccardo.
Le reazioni sui social sono state immediate e durissime: molti utenti chiedono alla produzione del programma di intervenire, altri fanno notare come un concorrente che ambisce a essere “modello” per il pubblico non possa permettersi certi comportamenti. E mentre il dibattito infuria, né Riccardo né Opi hanno ancora rilasciato dichiarazioni pubbliche per chiarire la loro posizione.
Il contesto di Opi: tra musica e accuse
Non è solo Riccardo a essere sotto accusa: anche Opi viene criticato per contenuti condivisi nel suo profilo social prima dell’ingresso a Amici. Fonti vicine al gossip riferiscono infatti che il giovane avrebbe ripostato video con frasi fortemente denigratorie — misogine e stereotipate — fra cui uno in particolare che recitava: “Da quando Troia è stata distrutta, le sue abitanti si sono sparse ovunque”.
Eppure, meno di una settimana fa, Opi sembrava essere rientrato in carreggiata: la professoressa Lorella Cuccarini lo ha sostenuto pubblicamente in un compito assegnatogli, definendo la sua voce e la sua sensibilità “una sorpresa”.
Ma adesso la scuola di Amici deve fare i conti con la polemica: molti spettatori si chiedono se sia opportuno lasciare in gara allievi con un passato come quello che sta emergendo. Lo spettro dell’omofobia aleggia su tutto il programma, generando forti dubbi sul messaggio che viene mandato al pubblico.