È esploso un nuovo caso nel gossip televisivo italiano che tiene banco tra tribunali, social e polemiche. Il format online Falsissimo, ideato e condotto da Fabrizio Corona, è finito sotto i riflettori giudiziari dopo che il Tribunale civile di Milano ha emesso un veto sulla messa in onda di alcune puntate dedicate al cosiddetto “caso Signorini”. Il giudice ha infatti accolto il ricorso dei legali di Alfonso Signorini, che ha contestato la diffusione di contenuti ritenuti diffamatori, disponendo la rimozione di video e materiali del programma e imponendo condizioni severe alla diffusione di ulteriori contenuti.
Secondo il Tribunale, nelle ultime puntate di Falsissimo sarebbero state avanzate accuse non supportate da prove concrete, con l’effetto di alimentare la curiosità morbosa del pubblico su questioni personali riguardanti il conduttore televisivo. Per questo motivo sono scattate misure cautelari inibitorie e ordini di deposito di materiali originali in Cancelleria.
In mezzo a questa tempesta mediatica e giuridica, ha deciso di rompere il silenzio l’avvocato di Fabrizio Corona, Ivano Chiesa, chiamato a chiarire la situazione e a spiegare cosa possa davvero accadere ora a partire dal veto del Tribunale fino alla possibile evoluzione della vicenda nelle aule di giustizia.
La difesa di Fabrizio Corona e il punto sull’arresto
In una lunga intervista, l’avvocato Ivano Chiesa ha preso una posizione netta sulle accuse e sulle conseguenze legali per Fabrizio Corona dopo la pubblicazione della puntata contestata di Falsissimo. Chiesa ha sottolineato di non avere un ruolo editoriale diretto nel contenuto della trasmissione e di non aver visionato integralmente quanto pubblicato dal suo assistito prima della diffusione online, spiegando che aveva semplicemente suggerito a Fabrizio Corona di non esagerare nelle sue dichiarazioni su Alfonso Signorini.
Ma la domanda che circola di più sui social riguarda proprio l’ipotesi di un arresto: potrebbe scattare un fermo o una misura restrittiva a carico dell’ex re dei paparazzi? Secondo l’avvocato, la risposta è secca: «Un arresto è legalmente impossibile».
Chiesa ha spiegato che l’unica fattispecie penalmente ipotizzabile nel caso di violazione di un provvedimento giudiziario sarebbe la mancata esecuzione dolosa di un ordine del giudice, punibile ai sensi dell’articolo 388 del Codice Penale. Tuttavia, questa fattispecie non contempla misure cautelari personali come l’arresto, proprio perché manca la gravità richiesta dalla legge per adottare un provvedimento del genere.
Il legale ha però avvertito che, qualora il giudice dovesse ritenere che anche la nuova puntata violi l’ordinanza, la difesa reagirà nelle sedi opportune, preparando un ricorso in appello contro il veto del Tribunale, puntando sulla libertà di espressione e di parola garantita dalla Costituzione.
Tra gossip, tribunali e ricorsi: cosa succede ora a Falsissimo
La stagione mediatica di Falsissimo non accenna a placarsi. Nonostante il veto imposto dal Tribunale e la rimozione delle puntate incriminate, Fabrizio Corona ha già annunciato di voler proseguire la battaglia legale contro la decisione giudiziaria. La difesa ha già depositato, o sta per depositare, un ricorso in appello sostenendo che in Italia non esiste la cosiddetta “censura preventiva”, e che ogni possibile querela dovrebbe essere gestita nei normali iter processuali, non prima della diffusione.
Nel frattempo, sui social e sui gruppi gossip più attivi si continua a discutere delle accuse, dei contenuti inediti che potrebbero essere depositati in Procura e del futuro del format. Alcuni fan di Falsissimo credono che il blocco decretato dal Tribunale non farà altro che alimentare l’interesse verso il programma, trasformandolo ancora di più in un caso mediatico di portata nazionale.
Il pubblico resta quindi in attesa di sviluppi: se il ricorso dovesse avere esito favorevole, Fabrizio Corona potrebbe finalmente pubblicare tutto il materiale sensibile che ha raccolto. Se dovesse essere respinto, la vicenda potrebbe proseguire con altre controversie legali nei prossimi mesi, con nuove puntate di Falsissimo sempre sotto la lente di ingrandimento di tribunali e social network.