Secondo quanto ricostruito, una comunicazione ufficiale inviata dallo studio legale Gulotta Varischi Pino per conto di Mediaset è stata recapitata ai gestori delle discoteche che nei prossimi giorni ospiteranno eventi con Fabrizio Corona, tra cui il Momento Club di Ghezzano (Pisa), dove è prevista già una serata speciale per San Valentino.
Il cuore del messaggio è chiaro: durante queste serate non devono essere diffusi né sui palchi né sui social — nemmeno indirettamente — contenuti offensivi, critiche o messaggi che possono essere considerati lesivi nei confronti di Mediaset, dei suoi dirigenti o dei volti più rappresentativi. Se ciò avvenisse, il locale — e chi ne risponde — potrebbe essere considerato “corresponsabile” delle stesse parole pronunciate, con tutte le conseguenze legali del caso.
I legali di Mediaset non si sono limitati a un semplice invito: nella lettera si parla esplicitamente di “presidiare adeguatamente i contenuti contumeliosi” durante le serate, che sia dal vivo o attraverso riprese e condivisioni sui social. È una richiesta tanto diretta quanto delicata: di fatto, i club vengono messi nella posizione di sorvegliare cosa viene detto sul microfono, sui video e anche nelle chat e nei post dei partecipanti, per paura che un attacco verbale possa ritorcersi legalmente contro di loro.
Questa strategia di Mediaset va ben oltre la tutela di un brand: è un tentativo organizzato di limitare la capacità di Fabrizio Corona di utilizzare qualunque palcoscenico, anche quello delle serate in discoteca, come strumento di comunicazione alternativa dopo il blocco dei suoi profili online.
Mediaset contro Fabrizio Corona
Il contesto che ha portato a questa mossa è quello di un confronto sempre più acceso tra Mediaset e Fabrizio Corona, che negli ultimi mesi aveva utilizzato format online come Falsissimo — poi rimosso da piattaforme come YouTube e Instagram — per scagliarsi contro i vertici dell’azienda televisiva e figure di spicco come Alfonso Signorini.
Dopo denunce, diffide e addirittura richieste formali di vietare a Corona l’utilizzo dei social, i profili dell’ex re dei paparazzi erano stati oscurati da Meta e altri giganti del web, in seguito a una serie di violazioni delle policy e segnalazioni legali. Ora, con i social in parte riattivati e il format Falsissimo diventato simbolo dello scontro, Fabrizio Corona potrebbe spostare la sua narrativa nelle serate dal vivo, dove il pubblico è direttamente presente e le parole possono fare da miccia a nuovi scandali.
Ed è proprio qui che Mediaset ha deciso di intervenire in anticipo, mettendo nelle mani dei gestori dei locali uno strumento di “controllo preventivo”. I club italiani che ospitano Corona devono ora fare i conti non solo con le prevendite e l’organizzazione della serata, ma anche con il rischio di dover bloccare o filtrare contenuti e messaggi pronunciati durante l’evento, se vogliono evitare conseguenze legali.
Questa mossa rischia di trasformare i locali da semplici spazi di intrattenimento in balance point delicati tra libertà d’espressione e responsabilità legale, segnando un capitolo totalmente nuovo nella saga tra Mediaset e Fabrizio Corona.