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Il conduttore e direttore del settimanale “Chi” commenta con perplessità l’intervento del presidente ucraino alla finale del Festival

La notizia è arrivata a sorpresa a Domenica In, lanciata da Bruno Vespa in collegamento da Kiev: Volodymyr Zelensky sarà ospite nella serata finale del Festival di Sanremo 2023, in collegamento video con il teatro Ariston. L’annuncio ha subito destato le reazioni più disparate, a partire da quella dello stesso conduttore e direttore artistico della kermesse Amadeus che si è trovato spiazzato dalla clamorosa certezza della presenza del presidente dell’Ucraina appresa proprio in tv come tutti i telespettatori. 

Sulla decisione di Zelensky di comparire in tv nell’ambito della manifestazione canora italiana più importante, si è voluto esprimere Alfonso Signorini con l’editoriale del numero di Chi in edicola questa settimana. Critico il direttore del setttimanale rispetto a una scelta tanto straordinaria, considerata decisamente vincente per il Festival, per la Rai e per la possibilità di sensibilizzare milioni di italiani sul drammatico tema della guerra in corso, ma con qualche ombra da considerare. 

Signorini critica Zelensky a Sanremo

“Eppure c’è in tutto questo un retrogusto amaro che non posso fare finta di ignorare. E non è la prima volta che mi capita” ha spiegato Signorini nel suo editoriale dal titolo Volodymyr Zelensky al Festival di Sanremo? Sì, però… “Ricordo ancora quando vidi il servizio glamour realizzato dal presidente ucraino con la moglie Olena sulle patinatissime pagine di Vogue. Non volevo credere ai miei occhi. Nel pieno della guerra, sullo sfondo di un tragico palcoscenico di macerie e di morti, quelle immagini erano un vero e proprio pugno nello stomaco”.

Il direttore del giornale ha ricordato la presenza del presidente ucraino anche al Festival di Cannes e proprio su questo tipo di interventi a sorpresa ha aggiunto: “Ma a me sembra che canali comunicativi più adatti a Zelensky e alla sua causa non manchino e che li sappia anche sfruttare bene. Di recente è volato alla Casa Bianca e nello studio Ovale ha ringraziato il presidente Biden per gli aiuti ricevuti. Pochi mesi fa ha tenuto un applauditissimo discorso alle Nazioni Unite, che in pochi secondi ha fatto il giro del mondo. Esistono invece dei contesti che, seppur prestigiosi, sono stonati con la realtà della guerra. Esiste anche un rispetto per chi è in prima linea a combattere, un rispetto per chi ci ha rimesso la pelle e per tutte le famiglie che sono state private di un affetto. Un giornale patinato, esattamente come la platea di uno spettacolo di svago e intrattenimento, stridono con tutto questo”.

Infine: “E se questo è il prezzo che dobbiamo pagare ai tempi moderni, preferivo i tempi in cui i generali se ne stavano in trincea a combattere a fianco dei loro soldati” ha concluso Signorini, mettendo un punto su un tema che di certo nelle prossime settimane continuerà a far discutere.   

Source:https://www.today.it/media/tv/signorini-zelensky-sanremo.html