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La ballerina internazionale Eleonora Abbagnato ha spiegato come ha scoperto l’identità della sua stalker. Il merito? Tutto dei social che hanno semplificato la sua ricerca.
Dal 2016 l’etoile riceveva lettere minacciose, scritte a mano, lettere che hanno scosso sia lei che la famiglia:
“Mi sono sentita minacciata e lo stesso vale per la mia famiglia. Parlava della mia vita personale, dei miei figli, parlava di Dio. Ho chiesto a mio marito di tornare più spesso a casa. Ero stata male, mi sentivo sola, soprattutto quando uscivo dal teatro. Quando leggo la prima lettera, dove mi si accusa di voler distruggere il corpo di ballo, rimango molto scossa”.
Poi un giorno una sua allieva ha postato sui social la foto della marmellata fatta in casa dalla madre e sull’etichetta la signora aveva scritto “marmellata di ciliegie” a mano. Ebbene la Abbagnato ha riconosciuto in quella calligrafia quella della sua persecutrice. Il perito del Tribunale le ha dato ragione e così si è andati a processo. La signora è stata condanna a due anni di carcere. Questo il movente della donna secondo quanto dice la sentenza:
“Si doleva della mancata attribuzione di ruoli rilevanti alla figlia ballerina“.