Il 19 agosto 2025, la scena musicale messicana è stata scossa da un tragico evento: Ernesto Barajas, frontman e fondatore del gruppo Enigma Norteño, è stato assassinato a colpi d’arma da fuoco in un parcheggio di Zapopan, Jalisco.
Ucciso il cantante Ernesto Barajas
L’attacco, perpetrato da due sicari in motocicletta, ha causato la morte di Ernesto Barajas e di un altro uomo, mentre una donna è rimasta ferita.
Questo omicidio riaccende i riflettori sulla pericolosa connessione tra i narcocorridos e la violenza legata al crimine organizzato in Messico.
Ernesto Barajas, 38 anni, originario di Culiacán, Sinaloa, era una figura di spicco nel genere dei narcocorridos, ballate che narrano le gesta di figure del narcotraffico.
Con Enigma Norteño, fondato nel 2004, Ernesto Barajas ha conquistato milioni di ascoltatori, con oltre 4 milioni di stream mensili su Spotify. Canzoni come ¿Van a querer más? (dedicata a Nemesio Oseguera del CJNG) e Los Chapitos (per i figli di Joaquín “El Chapo” Guzmán) hanno reso il gruppo un’icona del movimento alterado, ma anche un bersaglio.
I narcocorridos, spesso commissionati per cifre che superano i 25.000 dollari, sono al centro di controversie per la loro presunta glorificazione della violenza.
La vita di Ernesto Barajas era già stata segnata da minacce. Nel 2023, una narcomanta attribuita al Cártel Jalisco Nueva Generación (CJNG) lo aveva avvertito di non esibirsi alla Fiera di Baja California, accusandolo di legami con i rivali del Cártel di Sinaloa, Alfonso e René Arzate.
Per sicurezza, Ernesto Barajas aveva cancellato il concerto e si era trasferito a Guadalajara, cercando una vita più discreta. Tuttavia, questo non lo ha protetto dall’attacco fatale, che le autorità sospettano possa essere un regolamento di conti legato alle rivalità tra cartelli.
La morte di Ernesto Barajas non è un caso isolato. Negli ultimi anni, altri artisti di narcocorridos, come i cinque membri del gruppo Fugitivo uccisi a Reynosa a maggio 2025, sono stati vittime della violenza del crimine organizzato.
Il genere musicale, criticato per il suo legame con il narcotraffico, è stato bandito in alcuni stati messicani, e la presidente Claudia Sheinbaum ha promosso un concorso per incentivare canzoni prive di contenuti violenti.
La procura di Jalisco ha aperto un’indagine, ma i responsabili restano ignoti. La tragedia di Ernesto Barajas sottolinea il prezzo che gli artisti pagano in un Messico segnato da conflitti tra cartelli, dove la musica diventa un campo di battaglia.