Fabrizio Borra, celebre fisioterapista dei campioni, è morto a 64 anni a Forlì. Bresciano di origine, viveva in Romagna da trent’anni. La sua scomparsa, l’11 maggio 2025, ha scosso il mondo dello sport. Borra combatteva da tempo contro un tumore al cervello. È deceduto all’Hospice di Forlimpopoli, dopo un intervento non risolutivo. La notizia ha generato cordoglio tra atleti e artisti.
Morto Fabrizio Borra
Borra era noto per il recupero di Marco Pantani. Nel 1995, il “Pirata” subì gravi fratture alla Milano-Torino. Borra lo rimise in piedi, diventando suo confidente. Ha curato campioni come Michael Schumacher e Fernando Alonso. Anche Andrea Dovizioso, Tadej Pogačar e Gianmarco Tamberi si affidavano a lui. Non solo sport: Borra ha seguito Jovanotti e Roberto Benigni. La sua palestra, Fisiology, era un centro d’eccellenza internazionale.
Jovanotti, legato a Borra dal 1996, ha scritto un toccante post su Instagram. “Finché è rimasto in piedi, ha tenuto in piedi me”, ha detto. Lo chiamava “coach”, un innovatore nella fisioterapia. Borra lo aiutò dopo un grave incidente in bici nel 2023. “Abbiamo riso e pianto insieme”, ha ricordato il cantante. La sua lezione: “Testa alta, sorriso e umanità”. Tamberi, che gli dedicò l’oro europeo 2024, lo ha definito “incredibile”. “Guardate i suoi occhi, pieni di orgoglio”, ha scritto.
Borra introdusse metodi innovativi, fondendo scienza e psicologia. Curava corpo e anima, con discrezione e umiltà. La Pallacanestro Forlì lo ha ricordato con affetto. Anche Alonso ha espresso gratitudine: “Mi mancherai, Fabri, eri un fratello”. Lascia la moglie Enia e i figli Luca e Daniele. I funerali si sono tenuti a Forlì, tra commozione generale.
La sua eredità vive nei professionisti che ha formato. Borra non era solo un fisioterapista, ma un amico per molti. Post su X hanno celebrato la sua umanità e competenza. Il mondo dello sport e dello spettacolo piange un grande