Federico Fashion Style, noto hairstylist e personaggio televisivo, è tornato al centro dell’attenzione con la pubblicazione del listino prezzi dei suoi saloni, accompagnata dalla dichiarazione: “Costi anche inferiori alla media”.
Listino prezzi di Federico Fashion Style
L’annuncio, diffuso tramite un comunicato stampa sui social, mirava a fare chiarezza sulle voci di “preventivi fantasma” e prezzi ritenuti eccessivi, che da tempo circolano sul suo conto. Tuttavia, la mossa non ha placato le critiche, scatenando invece una nuova ondata di polemiche. Nel comunicato, Federico sottolinea che trasparenza e chiarezza sono le fondamenta del suo lavoro. I listini, relativi ai saloni di Anzio, Firenze, Milano, Napoli e Roma, riportano prezzi che variano dai 15 euro per una piega ad Anzio fino a 400 euro per un “pacchetto completo” a Milano. L’hairstylist ha difeso i costi, affermando che sono in linea con la concorrenza e, in alcuni casi, addirittura più bassi rispetto alla media di mercato. L’obiettivo, secondo lui, è rendere i trattamenti accessibili a una clientela più ampia, contrastando le accuse di prezzi fuori mercato.
La reazione del pubblico
Nonostante le intenzioni, la reazione del pubblico è stata contrastante. Da un lato, alcuni clienti hanno appoggiato Federico, definendo i prezzi “onesti” e confermando di aver sempre pagato quanto indicato nei listini. Commenti come “Se vai senza chiedere, fai capire che non hai problemi di prezzo” o “I prezzi sono sempre stati chiari” mostrano un certo sostegno. Dall’altro lato, però, non mancano le critiche. Molti utenti sui social hanno contestato i costi, soprattutto per i trattamenti più complessi, ritenendoli eccessivi rispetto alla qualità offerta. Le accuse di “preventivi fantasma” continuano a circolare, alimentando il dibattito sulla reale trasparenza dei saloni. La vicenda evidenzia un problema più ampio: la percezione del valore nel settore della bellezza di lusso. Federico Fashion Style, con il suo brand costruito su un’immagine glamour, si trova a bilanciare l’esclusività con l’accessibilità. La pubblicazione del listino prezzi è un tentativo di rispondere alle critiche, ma rischia di non soddisfare chi vede nei suoi saloni un simbolo di ostentazione. Riuscirà Federico a riconquistare la fiducia del pubblico? Per ora, la polemica sembra destinata a continuare.