Jonathan Kashanian ha vinto, nel lontano 2005, l’edizione numero 5 del Grande Fratello che quell’anno era condotto da Barbara D’Urso. Da allora l’ex gieffino ha partecipato a molti programmi televisivi da Verissimo a Detto Fatto ed è uno dei pochi ex abitanti della casa più spiata d’Italia che dopo l’esperienza nel reality ha fatto dello spettacolo il suo lavoro.
Il sogno di Jonathan è quello di partecipare a Ballando con le Stelle ma Milly Carlucci ha posto un veto sugli ex concorrenti di reality. La conduttrice è sempre stata chiara sul non volere concorrenti provenienti da reality e quindi per Kashanian, nonostante siano passati quasi 20 dal suo GF ,non c’è la possibilità di partecipare.
Intervistato da TvBlog l’esperto di moda ha spiegato di sentirsi discriminato:
“Vorrei essere chiaro: Milly Carlucci ha tutto il diritto di scegliere i protagonisti dei suoi programmi; lei è bravissima, non le devo certamente insegnare io come si fa tv. Non discuto le sue scelte. Ma la sua frase mi offende, mi fa sentire discriminato. Mi spiace che lo dica una delle donne che stimo di più nel mondo dello spettacolo. Una frase discriminatoria, che ha pronunciato mille volte. Sì: lo trovo un atteggiamento discriminatorio, non c’è nulla di male che un ragazzino 23enne, come me all’epoca, che non è figlio d’arte e che non ha contatti, si affacci al mondo dello spettacolo partecipando a quello che era un esperimento sociale, peraltro di successo, prima ancora che un reality. Mi misi in fila in un centro commerciale ed entrai in un programma che ha cambiato la storia della televisione. In quella Casa ho avuto successo non per botte o cafoneria, ma per il mio italiano forbito e per una cultura non ostentata. Sono passati 20 anni, ho lavorato in molti programmi tv, da Verissimo a Detto Fatto, passando per La Vita in diretta, e il pubblico ancora oggi mi ama. Non è una macchia e non mi va di dovermi giustificare.
La gente ancora oggi mi ferma per strada per il GF. Nessuno si ricorda della mia partecipazione a L’Isola dei Famosi, che fu monopolizzata dal canna-gate. Milly neanche lo saprà, secondo me. All’epoca lavoravo a Verissimo con Silvia Toffanin e Mediaset mi chiese di fare un reality. Accettai per tante ragioni”.
E ancora:
“Non è un mio capriccio. La televisione è la mia professione. Ho studiato per questo, ho fatto la gavetta. Sentirmi escluso da un contesto – in questo caso una prima serata di Rai1 – da una conduttrice così navigata e, mi aspetterei, aperta di mente come Milly Carlucci – mi dispiace. È un atteggiamento discriminatorio. Allora in tv meglio una persona raccomandata dal politico di turno? Meglio un’amante di qualcuno? Una persona che ha partecipato ad un reality 20 anni fa se ne dovrebbe vergognare? In Italia c’è voglia di mettere le etichette e non va avanti la meritocrazia, in America non è così: se uno ha fatto il reality ed è bravo, lavora. E chi se ne frega del resto”.