Il nome di Mahmood è finito improvvisamente al centro di una vicenda giudiziaria internazionale che sta facendo discutere il web e il mondo del gossip. Il cantante italiano, amatissimo dal pubblico e protagonista di alcune delle hit più celebri degli ultimi anni, sarebbe stato convocato come testimone in un delicatissimo processo per presunta violenza sessuale che vede coinvolto lo stilista Riccardo Tisci negli Stati Uniti. Una storia esplosa nelle ultime ore e che arriva direttamente da New York, dove il caso è già diventato uno dei più chiacchierati del momento.
Secondo quanto riportato da diverse fonti americane e rilanciato anche dalla stampa italiana, tutto ruoterebbe attorno a una notte del giugno 2024. Patrick Cooper, l’uomo che ha accusato Tisci, sostiene di aver trascorso una serata insieme allo stilista e ad alcuni amici in un locale newyorkese. Tra i presenti ci sarebbe stato anche Mahmood, che però, è bene precisarlo, non risulta indagato né accusato di alcun reato.
Il racconto shock: «Mi ha portato da bere, c’era droga nel drink»
A rendere la vicenda ancora più clamorosa sono le dichiarazioni contenute negli atti del processo. Cooper avrebbe raccontato agli investigatori di aver bevuto un solo cocktail durante quella serata e di aver poi perso completamente conoscenza. Al suo risveglio, l’uomo sostiene di essersi trovato nudo nell’abitazione di Tisci, senza ricordare cosa fosse accaduto nelle ore precedenti.
Nella sua testimonianza, Cooper avrebbe riferito che il drink gli sarebbe stato consegnato proprio da Mahmood. «Mi ha portato da bere, c’era droga nel drink», avrebbe dichiarato l’uomo secondo i documenti depositati presso la corte americana. Un’accusa indiretta che ha inevitabilmente trascinato il cantante dentro il caso mediatico, pur senza alcuna contestazione nei suoi confronti.
Gli avvocati di Riccardo Tisci avrebbero quindi chiesto ufficialmente che il cantante venga ascoltato come testimone. Per farlo sarebbe stata persino invocata la Convenzione dell’Aia, procedura utilizzata quando una persona chiamata a deporre vive fuori dagli Stati Uniti. Una mossa che dimostra quanto la testimonianza di Mahmood venga considerata centrale nel processo.
La notizia ha rapidamente infiammato i social, dove migliaia di utenti stanno commentando la vicenda. Molti fan del cantante si sono detti increduli davanti al suo coinvolgimento, mentre altri chiedono prudenza e invitano a non trasformare una semplice convocazione come testimone in una condanna mediatica.
Il legame con Riccardo Tisci e il silenzio improvviso
Da anni Mahmood e Riccardo Tisci vengono considerati molto vicini. Il cantante aveva collaborato con il celebre stilista in diverse occasioni legate al mondo della moda e del fashion system internazionale. Negli anni scorsi i due erano stati paparazzati insieme durante eventi esclusivi, compleanni e vacanze di lusso, alimentando anche gossip su una presunta amicizia speciale.
Curiosamente, però, dal 2024 in poi i loro nomi non sarebbero più comparsi insieme sui social o nelle cronache mondane. Un dettaglio che oggi viene letto da molti utenti come un possibile segnale di un allontanamento avvenuto prima dell’esplosione dello scandalo.
Intanto il processo continua negli Stati Uniti e la posizione dello stilista resta delicatissima. Tisci, attraverso i suoi legali, ha respinto ogni accusa definendola falsa e diffamatoria. La giustizia americana, però, starebbe continuando ad approfondire il caso ritenendo plausibili alcune delle ricostruzioni fornite dall’accusatore.
Fan sotto choc e rete impazzita
L’eco mediatica attorno alla vicenda è diventata enorme soprattutto perché coinvolge uno degli artisti italiani più conosciuti anche all’estero. Mahmood, che negli ultimi anni ha conquistato classifiche, festival e tour internazionali, si ritrova ora associato a una vicenda giudiziaria dal forte impatto mediatico.
Sul web il dibattito è accesissimo. C’è chi difende il cantante sottolineando che essere testimone non significa avere responsabilità, e chi invece si domanda quale fosse realmente il clima di quella serata newyorkese finita ora al centro del processo. Alcuni utenti hanno anche recuperato vecchie immagini e video che mostravano il rapporto molto stretto tra il cantante e lo stilista.
Per ora Mahmood non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla vicenda. Nessun commento nemmeno dal suo entourage, che mantiene il massimo riserbo mentre l’attenzione mediatica continua a crescere di ora in ora.
Quel che è certo è che questa storia rischia di diventare uno dei casi gossip-giudiziari più esplosivi del 2026, con sviluppi che potrebbero arrivare già nelle prossime settimane direttamente dalle aule di tribunale di New York.