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Pietro Ghislandi, attore e ventriloquo bergamasco, è scomparso a 68 anni nella notte tra il 3 e il 4 giugno 2025, dopo una lunga malattia. Nato il 19 aprile 1957 a Comun Nuovo, Bergamo, Ghislandi ha lasciato un segno indelebile nello spettacolo italiano.

Addio a Pietro Ghislandi

Con il suo pupazzo Sergio, ha conquistato il pubblico negli anni ’80, portando la ventriloquia in televisione con un’ironia unica e surreale. La notizia della sua morte, riportata da L’Eco di Bergamo, ha suscitato commozione tra fan e colleghi.

La carriera di Ghislandi è iniziata come mimo e ventriloquo. Il grande successo arriva con Fantastico 7 su Rai Uno, condotto da Pippo Baudo, dove Sergio, il suo pupazzo irriverente, diventa un simbolo di satira intelligente. Sergio non era solo un oggetto: era l’alter ego di Ghislandi, capace di strappare risate con battute pungenti. Negli anni ’80, Ghislandi approda a Mediaset, partecipando a Drive In e Striscia la Notizia, programmi cult che rivoluzionano la comicità televisiva. I suoi sketch, sempre originali, mescolano umorismo e riflessione.

Oltre alla televisione, Ghislandi si distingue al cinema. Recita in film come Soldati – 365 all’alba di Marco Risi e Il muro di gomma. Collabora con Leonardo Pieraccioni in pellicole di successo come Il principe e il pirata e Il professor Cenerentolo, dove interpreta il galeotto Pangrattato. La sua versatilità lo porta a ruoli drammatici e comici, sempre con un tocco surreale.
Ghislandi era anche musicista e doppiatore. Diplomato al Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo, suona il pianoforte e incide dischi comici come Pòta Dance. Presta la voce a personaggi Disney e lavora con Bruno Bozzetto. Negli spot pubblicitari, interpreta ruoli memorabili, come lo Zio Fester per Unieuro, vincendo il Key Award nel 2020.

Nonostante il successo, Ghislandi rimane legato alla sua Bergamo, esibendosi nei teatri locali con spettacoli che fondono musica, comicità e teatro. Anche negli ultimi anni, malato, continua a lavorare, soprattutto sulla televisione svizzera con Turné Soirée. I funerali si terranno il 6 giugno alle 10:30 nella chiesa del cimitero di Bergamo.
Pietro Ghislandi lascia un’eredità unica: la sua comicità raffinata, mai banale, ha divertito generazioni. Il pupazzo Sergio, con la sua voce irriverente, resterà nel cuore degli italiani.