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Un lutto profondo scuote la scena musicale indipendente italiana: Nicola Vannini, voce pionieristica dei Diaframma e mente visionaria dietro la fondazione di Audioglobe, ci ha lasciato all’età di 65 anni. La notizia della sua scomparsa, avvenuta a Firenze dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro una malattia che lo aveva progressivamente privato della vista e delle forze, ha generato un’onda di commozione tra amici, colleghi e appassionati.

Nicola Vannini ci ha lasciati

Nicola Vannini, nato e cresciuto nel cuore della Toscana, incarnava l’essenza ribelle della new wave fiorentina degli anni Ottanta, un’epoca in cui la musica underground pulsava nelle cantine e nei circoli come la leggendaria Rokkoteca Brighton.

La carriera di Nicola Vannini decollò nei primi anni del post-punk italiano. Nel 1981, entrò nei Diaframma, il gruppo simbolo della scena dark fiorentina fondato da Federico Fiumani. Come primo cantante, Nicola Vannini infiammò i palchi con la sua voce graffiante e introspettiva, contribuendo all’EP d’esordio Altrove (1982), un disco che catturava l’alienazione urbana con tracce come “Siberia”. Quel periodo breve ma intenso – dal 1981 al 1983 – segnò l’identità dei Diaframma, mescolando influenze goth e wave in un sound crudo e innovativo. “Siberia”, in particolare, divenne un inno dark, eseguita in versioni ipnotiche che Nicola Vannini rivisitò persino nel 2012 in un concerto alla Rokkoteca Brighton, circondato da musicisti come Guido Melis al basso e Umberto Bartolini alla batteria. 16 Fiumani, leader eterno dei Diaframma, ha salutato l’amico con un semplice ma straziante “Ciao Nicola, RIP” sui social, accompagnando il messaggio con il video di “Altrove”.

Dopo l’uscita dai Diaframma, Nicola Vannini non si fermò. Sperimentò con progetti come Soul Hunter, in collaborazione con Nick And Nick And The Psychotic Drivers e il chitarrista britannico Nick Saloman dei Bevis Frond, esplorando territori psych e garage. Ma fu dietro le quinte che Nicola Vannini rivelò la sua genialità imprenditoriale. Anima dello storico negozio di dischi underground Contempo Records, animò la Firenze rock con iniziative culturali e serate DJ alla Casa del Popolo di Settignano. Lì, tra vinili rari e fumo di sigarette, nacque la scintilla della Rokkoteca Brighton, tempio della nascente wave toscana.

Nel 1993, Nicola Vannini fondò Audioglobe insieme a quattro amici fidati: Simone Rossi e soci, una “famiglia” che trasformò un’idea in un colosso della distribuzione discografica. Audioglobe, con sede a Firenze, divenne sinonimo di indipendenza musicale, distribuendo oltre 200 etichette in Italia e all’estero, supportando band come Litfiba, Afterhours e CCCP. “Con la sua visione, la sua passione e la sua dedizione abbiamo reso Audioglobe quella che tutti gli appassionati conoscono oggi”, recita il messaggio commosso dei soci, postato sui canali ufficiali.

In un’intervista del 2022 per i 30 anni dell’azienda, Nicola Vannini raccontava l’avventura come un “viaggio di fratelli”, enfatizzando il ruolo nel dare voce alla musica emergente. 18 Come presidente e general manager, Nicola Vannini ha rivoluzionato il settore, promuovendo vinili, CD e poi streaming, sempre con un occhio al rock alternativo.

Il lutto per Nicola Vannini si fa sentire soprattutto nella comunità fiorentina. La Casa del Popolo di Settignano ha dedicato una lettera struggente: “Ciao Nicola, ci hai lasciato un pomeriggio di novembre dopo aver lottato come un leone contro il Male… La tua anima si è liberata in volo seguendo quella stessa musica che ti ha accompagnato per tutta la vita”. 21 Si parla già di una serata tributo per onorare la sua memoria. Sui social, come X, fioccano ricordi: un fan evoca la “versione molto dark” di “Siberia” al circolo Rigacci nel 1984, un altro celebra la copertina iconica di Altrove, “la miglior del mondo”.

Nicola Vannini lascia un’eredità immensa: non solo dischi e etichette, ma un ethos di passione e comunità. In un panorama musicale spesso effimero, lui ha costruito ponti tra generazioni, dalla wave degli Ottanta all’indie contemporaneo. Firenze piange un figlio prodigo, ma la sua voce riecheggia ancora in “Siberia” e nei cataloghi di Audioglobe. Riposa in pace, Nicola Vannini: il tuo volo sia rock ‘n’ roll.