La morte di Pippo Baudo, icona della televisione italiana, ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di milioni di italiani e, in particolare, in quello di Katia Ricciarelli, sua ex moglie.
Il dolore di Katia Ricciarelli
Il leggendario conduttore, scomparso il 16 agosto 2025 a Roma all’età di 89 anni, è stato ricordato con affetto e commozione da colleghi, amici e fan. Tra le voci più toccanti, quella di Katia Ricciarelli, che ha espresso un dolore profondo e una rivelazione inaspettata: “Non aveva attorno a lui le persone giuste”.
Katia Ricciarelli, soprano di fama mondiale e moglie di Baudo dal 1986 al 2004, ha rotto il silenzio parlando a Rainews24. Con la voce spezzata dall’emozione, ha confessato: “Sono sconvolta, mi sento molto sola. Quando ho perso mia mamma mi sono sentita così, ora con lui è lo stesso… Basta”. Le sue parole riflettono un legame che, nonostante la separazione, non si è mai spezzato del tutto. “Non ci vedevamo più, ma 18 anni insieme non si dimenticano”, ha aggiunto, sottolineando la forza di un amore che ha segnato un’epoca. La loro storia, intensa e complessa, ha unito il mondo della televisione a quello della lirica, incantando il pubblico italiano.
Ma è stata la rivelazione di Katia Ricciarelli a colpire di più: “Avrebbero dovuto rispettarlo di più. È stato attorniato da persone che volevano tenerlo all’oscuro di tante cose”. Queste parole, cariche di amarezza, suggeriscono che negli ultimi anni Baudo sia stato isolato, forse manipolato da chi lo circondava. “Adesso che è morto, invece…”, ha lasciato intendere, senza completare la frase, un senso di rimpianto e critica verso chi non ha saputo valorizzare un uomo che ha fatto la storia della televisione.
Baudo, maestro del piccolo schermo, ha condotto tredici edizioni del Festival di Sanremo e programmi culto come Domenica In e Fantastico, scoprendo talenti come Lorella Cuccarini e Heather Parisi. La sua perdita ha suscitato reazioni commosse da tutto lo spettacolo, da Mara Venier a Fabio Fazio, che lo ha definito “l’inventore della televisione”. Anche la Rai ha reso omaggio a un “pilastro” che ha nobilitato il termine “nazionalpopolare”.
Katia Ricciarelli, pur non avendo più contatti frequenti con Baudo, ha ricordato un incontro all’Arena di Verona: “Ci siamo abbracciati, non c’era bisogno di parole”. Questo aneddoto sottolinea la profondità di un rapporto che, nonostante le difficoltà, è rimasto intatto nel cuore. La sua confessione finale, “Spero di ritrovarlo per farci quattro risate”, è un addio commosso a un uomo che ha segnato la sua vita e quella di un’intera nazione.