Nella settima puntata del serale di Amici 2025, trasmessa il 3 maggio, Elena D’Amario ha incantato il pubblico con il suo stile. La ballerina, ora giudice del talent show di Maria De Filippi, ha sfoggiato un elegante abito due pezzi con una vivace fantasia floreale. Questo look, romantico e sofisticato, ha catturato l’attenzione, ma chi ha firmato il modello e quanto costa?
Quanto costa il vestito di Elena D’Amario
L’outfit, composto da un top cropped e una gonna lunga, è stato disegnato dalla maison italiana Etro, nota per le sue stampe ricercate. La fantasia floreale, in toni pastello, si distingue per leggerezza e trasparenze, perfette per la primavera. Il top, con maniche lunghe e collo alto, abbraccia la silhouette di Elena, mentre la gonna svasata aggiunge un tocco etereo. Questo ensemble riflette il gusto di D’Amario per look glamour ma mai scontati.
Secondo fonti vicine al programma, il prezzo del completo Etro si aggira intorno ai 1.200 euro, un investimento in linea con il prestigio del brand. Rispetto ad altri outfit indossati da Elena, come l’abito leopardato Zimmermann da 2.600 euro della prima puntata o il nude look Fendi da 3.000 euro del quarto serale, questo look è più accessibile, pur mantenendo un’elevata qualità sartoriale.
A completare il look, Elena ha scelto sandali trasparenti Le Silla e gioielli Damiani, tra cui orecchini pendenti della collezione Belle Époque, dal valore di circa 4.000 euro. L’acconciatura raccolta, un inedito chignon, ha valorizzato il viso, mentre il trucco naturale ha esaltato la sua bellezza. Il percorso stilistico di D’Amario ad Amici 2025 è un mix di audacia e raffinatezza. Dopo outfit minimal, come il tubino a sirena della quinta puntata, o etnici, come il vestito Etro della sesta, la settima puntata segna un ritorno alle fantasie floreali, già apprezzate nella terza serata con un modello Zimmermann da 4.150 euro. Elena D’Amario si conferma un’icona di stile, capace di trasformare ogni apparizione in un momento di moda. Il suo abito Etro, elegante e accessibile, è la prova che il glamour non ha bisogno di eccessi.