La finale del Grande Fratello 2025, conclusasi il 31 marzo con la vittoria di Jessica Morlacchi, continua a far discutere, soprattutto per l’iniziativa dei fan di Zeudi Di Palma. L’ex Miss Italia, arrivata quinta, è stata al centro di una raccolta fondi lanciata dai suoi sostenitori, i cosiddetti “Zeudiners”, con l’obiettivo di “risarcirla” della mancata vittoria.
Zeudi nei guai? Parla il Codacons
La campagna, intitolata “Zeudi Di Palma vero vincitore”, ha già superato i 50.000 euro, cifra che supera il montepremi netto della vincitrice (dato che metà dei 100.000 euro vinti da Morlacchi è destinata alla beneficenza). Ma è legale tutto questo? Il Codacons è intervenuto per fare chiarezza.
Gabriele Parpiglia, nella sua trasmissione radiofonica 100X100 Parpiglia, ha posto la questione al Codacons, che ha risposto:
“Per definizione, le raccolte fondi sono finalizzate alla beneficenza.Non si possono fare per risarcire una mancata vittoria, ma non c’è un’irregolarità: non è illegale”. In sintesi, pur non essendo vietata, la raccolta si discosta dallo scopo tradizionale di piattaforme come GoFundMe, che potrebbe comunque bloccarla se ritenuta non conforme alle sue linee guida. Il dibattito si è acceso anche per le critiche di Alfonso Signorini, conduttore del reality, che ha definito l’iniziativa “fanatismo esagerato”, sottolineando come Zeudi abbia già percepito un cachet per la partecipazione.
Nel frattempo Zeudi Di Palma non ha commentato ufficialmente la vicenda. Interpellata da Parpiglia, si è negata, evitando di prendere posizione sulla raccolta fondi che i suoi fan portano avanti con passione. Questo silenzio lascia spazio a speculazioni: accetterà i soldi o prenderà le distanze? Intanto, la bufera mediatica non accenna a placarsi, dividendo il pubblico tra chi ammira la dedizione dei fan e chi considera l’iniziativa eccessiva. Il caso di Zeudi dimostra quanto i reality moderni possano generare dinamiche che vanno oltre lo schermo, intrecciando affetto, polemiche e questioni etiche in un mix esplosivo che tiene tutti col fiato sospeso.