Da venerdì 12 giugno, è disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali Non ci credo +, il nuovo singolo di Maria Sara Costanzo, in arte SKEYE. Il brano, prodotto da Marco Zangirolami e distribuito da Pirames International, segna un nuovo capitolo per la giovane cantautrice, già riconosciuta nel panorama musicale emergente italiano.
Scritto dalla stessa SKEYE, Non ci credo + racconta il difficile percorso per uscire da un rapporto tossico, segnato da manipolazione emotiva e bugie. Il tema, attuale e profondo, viene trattato con una sensibilità che lascia spazio a diverse interpretazioni. Tra ansia, attacchi di panico e delusione, la canzone coglie il momento in cui si trova la forza di abbandonare le illusioni e scegliere finalmente sé stessi.
In questo periodo che musica stai ascoltando di più?
“Ultimamente ascolto di più canzoni che vanno dal 2000 al 2010, sono in fissa con “Eenie meenie” di Sean Kingston e Justin Bieber.”
Ti capita mai di accorgerti mentre scrivi che stai dicendo una cosa che non avevi ancora ammesso neanche a te stessa?
“Si, è una cosa stranissima, quando succede mi sembra di entrare in connessione con il mio subconscio!”
Quando riascolti il pezzo oggi, ti restituisce più sollievo o più fastidio per quello che racconta?
“Oggi fortunatamente solo sollievo, non è più una ferita aperta, è una cicatrice che mi ricorda che solo io ho potere su me stessa e nessun altro.”
Se dovessi descrivere il brano con tre parole, quali sceglieresti?
“Falsità, manipolazione, attacchi di panico.”
Quanto ti rappresenta oggi questa fase rispetto a quando hai pubblicato “Polaroid”?
“Direi che mi rappresenta tanto quanto POLAROID. I messaggi sono diversi, ma entrambe le canzoni nascono da esperienze personali e da emozioni che ho vissuto davvero. Se Polaroid racconta un amore estivo, NON CI CREDO + parla di un dolore diverso, più profondo. Ho cercato di raccontarlo nel modo più sincero possibile, senza riviverlo troppo durante la scrittura e la realizzazione del brano, perché mi aveva già fatto soffrire abbastanza.”