Mauro Coruzzi, conosciuto al grande pubblico come Platinette, è tornato sotto i riflettori per un nuovo capitolo della sua battaglia contro l’ischemia. Dopo il drammatico ictus che lo ha colpito a marzo 2023, il conduttore radiofonico e televisivo è stato nuovamente ricoverato lo scorso febbraio, un evento che ha riportato l’attenzione sulla sua salute.
La lotta di Platinette in ospedale
Il secondo episodio ischemico, meno pubblicizzato del primo, ha richiesto un mese e mezzo di degenza ospedaliera, ma Coruzzi, con la sua proverbiale ironia, ha voluto rassicurare tutti: «Basta dire che sono morta. Dopo la seconda ischemia ora sto bene».
Il calvario di Platinette è iniziato due anni fa, quando un ictus lo ha costretto a un lungo percorso di riabilitazione per recuperare l’uso della parola e la mobilità. La seconda ischemia, avvenuta poco prima del Festival di Sanremo 2025, ha rappresentato un duro colpo, cancellando molti dei progressi fatti. Coruzzi ha documentato la sua esperienza sui social, mostrando video in cui il linguaggio appare ancora compromesso, ma senza mai perdere il suo spirito combattivo. «Sto bene, anzi sto meglio quando sento Mina», ha scherzato, riferendosi alla sua passione per la cantante e smentendo le voci allarmistiche sulla sua salute.
Tornato a casa il 4 aprile 2025, Platinette ha celebrato il rientro con i follower, accompagnando il momento con la canzone di Dolcenera “Ci vediamo a casa”.Il sostegno dei fan e la presenza della sua cagnolina Kiri hanno reso il ritorno ancora più dolce. Nonostante le difficoltà, Coruzzi non si arrende: continua a lavorare sulla riabilitazione e a sensibilizzare sull’ictus, come testimone di A.L.I.Ce. Italia Odv. La storia di Mauro Coruzzi è quella di una resilienza fuori dal comune. Con la sua verve e il suo ottimismo, Platinette dimostra che anche nei momenti più bui si può trovare la forza di rialzarsi, trasformando le avversità in un’occasione per ripartire. «Il pieno possesso della felicità è impagabile», ha scritto, un messaggio di speranza per tutti.