Pubblicato il: gio, gen 23rd, 2014

Beppe Grillo: “Renzi è Dorian Gray. Se non vinciamo le europee, io lascio”

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Dopo la conferenza stampa con i giornalisti stranieri Beppe Grillo si è intrattenuto con i suoi senatori (non tutti, mancava qualche dissidente), poi quando ha lasciato Palazzo Madamo ha finalmente rilasciata qualche dichiarazione anche ai giornalisti italiani. Prima di tutto ha “ribattezzato” Renzi, ora non più “l’ebetino di Firenze”, ma “Dorian Gray”, poi ha spiegato che il MoVimento 5 Stelle si presenta alle elezioni europee per vincere ed è convinto che sarà così, poi ha aggiunto:

“Il movimento o vince o perde. E se gli italiani decidono che non ci vogliono io prenderò una decisione diversa, se ho sbagliato lascio. Se però vinciamo noi cambiamo l’Italia dall’Europa”

Poi ha ripetuto che lui non è il leader del M5S, ma ne è il garante. Se fosse stato un leader avrebbe imposto una lista in Sardegna, cosa che invece non ha fatto e infatti il movimento non si presenterà alle elezioni regionali sull’isola.

La conferenza stampa di Beppe Grillo con i giornalisti stranieri

Beppe Grillo

Beppe Grillo ha tenuto una conferenza stampa questa mattina nella sala dell’Associazione della Stampa Estera con i giornalisti stranieri (gli italiani lo hanno inutilmente atteso fuori, ma è fuggito in auto) e ha esordito parlando degli incontri di Renzi per la legge elettorale a cui il MoVimento 5 Stelle non ha partecipato:

“Io non sono delegato a incontrare nessuno per parlare di una legge così importante, gli incontri si fanno in Commissione al Parlamento”

Verso la fine della conferenza Grillo è tornato sull’Italicum dicendo:

“Fanno una legge in modo che l’incomodo, la variante pazza dei grillini smanettatori di computer, resti fuori. Perché noi resteremo fuori con questa legge, immaginate un ballottaggio del M5S con il Pd. E Forza Italia resta fuori? No perché le sue televisioni indirizzeranno il voto.
C’è un mutismo incredibile di Napolitano e di Letta, perché noi siam visti come un pericolo, anche in Europa, perché vogliamo discutere tutti i trattati che ci hanno messo in queste condizioni”

- Un giornalista ha insistito: “Grillo come pensa di reagire alla novità Renzi. Pensa che le farà perdere consensi? Non riesco a capire perché non avete preso accordi per la legge elettorale”

“Noi abbiamo proposto una legge elettorale in Commissione e la stessa legge è sottoposta al vaglio della rete. I nostri iscritti hanno votato per il proporzionale preferendolo al maggioritario, ora ci sarà un altro step. Noi abbiamo tante leggi elettorali diverse tra comuni, regioni e così via. Il prossimo step sarà se scegliere il collegio uninominale o con liste bloccate. Quello che verrà fuori non è un’idea mia, sua e di quell’altro, ma di tutto il movimento”

Gli fanno notare che potrebbe essere già troppo tardi

“Provi a pensare una cosa: abbiamo combattuto con le unghie e con i denti per il voto palese altrimenti Berlusconi sarebbe ancora in Senato. Ora questi dovranno votare la legge, ma secondo voi cosa faranno? Subito entro gennaio saranno davvero tutti d’accordo?”

Un giornalista tedesco gli ha ricordato che il debito pubblico italiano ha cause anche interne, non è solo colpa della Merkel, come i famosi 30mila forestali della Sicilia, che non sono stati assunti dalla Merkel e Grillo rispondendo ha ricordato quanto è successo in Sudamerica dove l’Ecuador aveva detto che il debito con il Fondo monetario era illegale e poi, nonostante sia stato isolato, è stato aiutato dagli altri Paesi sudamericani. Su Le Monde c’è un articolo in cui viene fatto notare che l’Europa ora è nella stessa situazione del Sudamerica di anni fa. Poi ha aggiunto:

“Io continuo a conoscere un sacco di gente che è convinta ad avere un posto di lavoro, ma non è tale, è un posto di reddito. La maggior parte dei nostri giovani si deve adeguare a qualsiasi tipo di lavoro e abbiamo una generazione di frustrati. Allora, è più importante il reddito o il lavoro? Ci dobbiamo reinventare il lavoro, mentre il reddito deve essere per tutti. Lo paghiamo con le pensioni, con una riforma fiscale da fare in dieci anni”

Ecco le altre domande e risposte:

- Eravate il primo partito in Sardegna, com’è che non vi presentate alle elezioni regionali?

“Siamo andati avanti quasi cinque mesi. Io non entro nella formazione delle liste in nessun posto. Le liste si auto-formano. A me mandano i documenti io vedo solo se sono rispettate le regole. Non siamo riusciti perché non si sono messi d’accordo tra loro, quindi abbiamo ritenuto che non fossero in grado. Nessuno impone nulla a nessuno”

- Lei ha parlato di guerra contro l’Euro, ma adesso nelle piazze di Kiev la gente sta combattendo proprio per entrarci:

“Io non sono un anti-europeo. Ci sono varie visioni dell’Europa, io penso che l’Europa sia il male minore rispetto a un regime legato a Putin. La scelta degli ucraini sarà la migliore per l’Ucraina, perciò anche noi vogliamo che siano gli italiani a decidere e serve un referendum sull’euro”

- Vorrei capire che cosa pensa di Papa Francesco:

“Noi siamo noti il giorno di San Francesco 2009, è la pazzia che ristruttura il mondo, non la filosofia. Da quel giorno il nostro movimento è diventato una comunità e seguivamo uno spirito francescano. Questo Papa è un pericolo per la finanza mondiale come noi siamo un pericolo per la comunità. Il nostro è un movimento ecumenico in cui può entrare chiunque, noi non siamo né di destra né di sinistra, siamo stati eletti per mandarli tutti a casa, quindi accordi con loro non ne facciamo. Le coalizioni, l’epoca dei partitini è finita. Ora le leggi si mettono online e i cittadini le discutono. Il cittadino deve entrare in un processo politico”

- Può fare un’autocritica per i primi mesi in Parlamento?

“Noi abbiamo preso il 25%, poi c’è questo colpettino di Stato di Napolitano che ha fatto le larghe intese. Ci hanno sempre osteggiato, anche per il deposito del simbolo, siamo un’anomalia vivente, dobbiamo combattere con gente che dice una cosa e poi ne vota un’altra. Noi abbiamo fatto senz’altro degli errori di comunicazione. Oggi l’informazione è un cancro vero in questo Paese. Noi abbiamo la Rai con 238 pagine di bilancio ma solo una dedicata al digitale. L’autocritica è solo nella comunicazione, non riusciamo ad avere una comunicazione normale. Se alcuni di noi dissentono può succedere. Ci disegnano come i grillini, quelli che smanettano con il computer, quelli che hanno raccolto il voto di protesta, ma non vengono considerati nonostante i nove milioni di voti”

Poi Grillo ha aggiunto:

“Se io devo essere mandato via mi devono mandare via i cittadini, non questi cartoni animati. Abbiamo il Paese diviso in due: i pensionati e dipendenti pubblici con il posto fisso che stanno bene e tutti gli altri in difficoltà, piccole e medie imprese e famiglie sulla soglia di povertà”

- Nel Parlamento Europeo entrate in coalizione con altri movimenti populisti

“Attenzione con la parola populista. Noi per adesso andiamo da soli, poi vedremo. Noi non siamo anti-europei. Voi continuate a disegnarci come razzisti. Dovrebbero ringraziarci che ci siamo noi e non movimenti nazisti. Qui siamo da vent’anni senza identità ideologiche”

- Un giornalista svizzero ha polemizzato con Grillo e ha detto che ci sono problemi di partecipazione, perché quelli che votano online sono troppo pochi:

“Quelli che partecipano stanno aumentando sempre di più, man mano la gente imparerà a usare i mezzi. Noi non siamo un partito con delle sedi. Dei tre milioni che hanno votato alle primarie non è detto che non ci sia gente che ha votato più volte, alcuni si sono presentati senza carta d’identità. Il nostro sistema non sarà la perfezione della democrazia, ma la direzione è quella. Voi pensate ancora che nel nostro movimento ci sia io che telefono ai parlamentari e dicono cosa devono fare, ma non è così perché loro ne sanno molto più di me”

- In quale gruppo del Parlamento Europeo entrerete?

“Noi non sappiamo ancora in quale gruppo ci metteremo, se in quello misto o un altro, oppure ne faremo uno noi, chi lo sa”

- Quando entrerete in Europa che cosa farete con l’Euro?

“Nessuno può decidere che cosa fare con l’Euro, noi vogliamo solo consultare tutti. Non sappiamo che cosa andremo a trovare là. Avremo tutti contro. Nel Parlamento Europeo decidono tutto le commissioni e i lobbisti, il Parlamento è esautorato dai suoi poteri”

Grillo ha poi spiegato che per scegliere i candidati da mandare alle elezioni europee i requisiti sono sempre gli stessi: incensurati, che non abbiano già avuto due mandati, e saranno divisi in cinque circoscrizioni. Non sono ancora stati comunicati i tempi entro cui saranno effettuate le scelte online.

Beppe Grillo in conferenza stampa

Beppe Grillo ha organizzato una conferenza presso l’Associazione Stampa Estera per parlare di Fiscal Compact, Fondo Salva-Stati e decreto IMU – Banca d’Italia. Con lui ci sono anche i portavoce alla Camera Tiziana Ciprini e Carlo Sibilia e quelli al Senato Giuseppe Vacciano e Barbara Lezzi.

La conferenza stampa sarebbe dovuta iniziare alle 10:30, ma è in notevole ritardo.

Intanto Beppe Grillo ha parlato già con i corrispondenti stranieri nel bar della sede dell’Associazione e ha detto che “dietro l’ebetino Renzi c’è il condannato” e che il segretario del Pd è andato ad Arcore a farsi dettare la linea, poi ha aggiunto:

“si è messo la camicina bianca ed è salito sul camper, scopiazzando il nostro programma”

Beppe Grillo: "Renzi è Dorian Gray. Se non vinciamo le europee, io lascio" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 18:28 di giovedì 23 gennaio 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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